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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA |
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MIA MADRE AMMAZZAVA I PIDOCCHI
...Quando c’è stato l’armistizio di Badoglio i fascisti prendevano i giovani che avevano disertato perché parecchi dopo la caduta avevano disertato. Allora i carabinieri andavano nelle case a prelevare questi giovani che dovevano ripresentarsi al militare tra i quali c’erano due dei miei fratelli. Nessuno però rientrava perché si erano dati tutti fuggitivi, andavano per i campi. Allora il maresciallo dei carabinieri ha chiamato i genitori in caserma, erano cinque o sei, tra i quali mia madre. Hanno chiamato in caserma i genitori o i fratelli più grandi e poi li hanno mandati in prigione a Fano.
Li hanno portati giù in carcere e non li rilasciavano finché non si ripresentavano i figli o i fratelli. Io mi ricordo che ero andato a trovare mia madre in prigione, mi aveva portato mio fratello con la bicicletta da donna con la canna che si faceva in legno: era una tavola in legno che si metteva tra la sella e il manubrio così diventava una bicicletta da uomo. Allora io sono andato in prigione da mia madre e durante il tempo che sono stato lì lei mi ha ammazzato i pidocchi nella testa perché ero pieno. Mi ricordo che ero sulle ginocchia di mia madre e tric tric lei ammazzava questi pidocchi.
C’è stata un mese mentre i disertori andavano in giro per i campi perché non si volevano far trovare. Cercavano di tenere duro perché non volevano andare in guerra o in Germania: infatti quella volta parecchi sono finiti in Germania nei campi di concentramento Allora tutti hanno cercato di tenere duro per vedere cosa succedeva. Comunque mia madre si è fatta un mese in galera...
Rielaborazione della testimonianza
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Cognome Nome |
Belacchi Fiorangelo |
Mestiere svolto |
Meccanico |
Data di nascita |
26/04/1937 |
Data intervista |
28 aprile 2006 |
Luogo di Nascita |
San Costanzo (PU) |
Durata intervista |
120 min |
Temi principali |
Famiglia, Guerra, Lavoro, Emigrazione, Riti e costumi,
Matrimonio, Politica, Affettività, Tempo libero
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