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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA |
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LE CHIAVI DI CASA
...Io a 20 anni non avevo la chiave di casa, ero molto dipendente da mia nonna. Mia nonna mi aspettava la sera, aveva paura. Poi il mondo era completamente diverso da oggi, anche perché
Poi mia nonna mi apriva lei la porta, mi aspettava, mi diceva: “Mica si fa così, a farci stare su in piedi”. Mi sgridavano ma io facevo lo stesso, perché da una parte ti entra e dall’altra ti esce. Una sera tornavi prima ma la sera dopo…come fanno i ragazzi insomma. […]. Invece qui c’era un’amica mia che la madre cercava di aiutare la figlia, il padre invece era severissimo. Allora la madre aiutava la figlia la sera a rientrare senza farsi sentire dal padre; perché se no il padre ci arrivava, perché i padri erano severi, magari ci arrivavano anche. Io vedevo una diversità nell’educazione dei figli tra la moglie e il marito. La madre ti aiutava, faceva un po’ da paravento, per far star calmo il marito. Raccontava al padre quello che si poteva, perché non tutto si poteva dire. Io ho visto una mamma che litigava forte con il marito, non ci parlava per via dell’educazione dei figli. Lui era molto autoritario, sai questi uomini che non parlavano ma bastonavano. La mentalità era questa, mica ci si spiegava. Se facevi qualcosa ti menavano. Non è per tenere su le donne, ma ho visto molta più coerenza e disponibilità, da parte delle mamme, a capire i figli. C’era una certa complicità, per aiutare le figlie, magari perché il padre era di mentalità dura. C’era la mentalità secondo cui la figlia non deve andare in giro, perché se va in giro è chiacchierata e poi non trova il marito...
Rielaborazione della testimonianza
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Cognome Nome |
Benni Marinella |
Mestiere attuale |
Insegnante |
Data di nascita |
13/06/1949 |
Data intervista |
7 luglio 2006 |
Luogo di Nascita |
Rimini |
Durata intervista |
75 min |
Temi principali |
Famiglia, Lavoro, Tempo libero
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