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06 / UNIVERSITA' E FASCISMO.
Studenti dell’Alma Mater, 1938-1945
Studenti Unibo argomenti interviste
Brano tratto dalla testimonianza di Franchini Giuliano:

Guerra in Marina
[…] Io nel '40, quando è scoppiata la guerra, facevo il quarto anno, e quindi mi dovevo laureare del ‘41, e invece mi sono laureato del ‘43 perché ho fatto i due anni di guerra in Marina. Perché ho fatto in Marina? Perché allora avevano istituito all’Accademia di Livorno, si chiamavano corsi preliminari navali, per studenti universitari, che ti davano il vantaggio che alla fine (perché il servizio militare era obbligatorio allora) facendo questi corsi ti facevano risparmiare, dopo quando avresti fatto il servizio militare, ti facevano risparmiare sei mesi. Quindi questi corsi erano in luglio e agosto, cioè nei mesi estivi, però quando ti laureavi invece di fare diciotto mesi di servizio militare ne facevi dodici soltanto. Questi corsi preliminari navali e l’Accademia di Livorno, molto belli, lei s’immagini. Fui anche lì promosso, perché c’erano anche lì i corsi con degli esami, dei bocciati anche lì. Io li feci bene, fui promosso, però quando scoppiò la guerra fui considerato un volontario e quindi mi chiamarono subito. Lì ho fatto il primo imbarco su una torpediniera, Torpediniera Castore, poi mi trasferirono sui MAS a Messina, e poi su un cacciasommergibili, il quale, come i pifferi di montagna, andava per cacciare e fu cacciato. Ci silurò un sommergibile, la nave affondò, si salvò una metà dell’equipaggio, fra i quali io. Adesso mi do anche un po’ di arie: sono stato 14 ore attaccato a una zattera in mare con altri dieci o dodici. A bordo avevamo, si chiamavano carlei, erano degli anelli galleggianti, lunghi come questa stanza, ovali, con tutte le maniglie intorno, e lì dalle sei della mattina ci raccolsero alle otto di sera. Vennero a raccoglierci da Zante e fui ricoverato dove c’era un ospedale militare, dell’esercito, dove mi hanno fatto la prima medicazioni alla gamba che era in pessime condizioni e dopo una settimana circa passò di lì una nave ospedale, mi portarono in Italia, a Taranto, dove mi amputarono e lì poi incominciò tutta… Eravamo nell’ottobre del ‘42 e sono stato ricoverato fino alla fine del ‘42, due tre mesi con delle complicazioni gravi, e poi sono arrivato a casa e appena mi sono rimesso in piedi nel ‘43 mi sono laureato, avevo ancora i quattro o cinque esami del quinto anno da dare […].

Dati intervista
   
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Cognome Nome
Giuliano Franchini
Mestiere svolto
Ingegnere
Anno di nascita
1918
Data intervista
25/02/2011
Luogo di nascita
Bologna (BO)
Durata intervista
90 min
Trascrizione
SI
 
 
Collocazione
Studenti Unibo - casn21-22

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