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07 / PESCOPENNATARO NEL NOVECENTO
“Questo è il paese di vecchi, donne e bambini”
di Alessandra Calise

Pescopennataro argomenti interviste



Riassunto della testimonianza di Carlo Di Cristino

E’ nato nel 1913 a S. Paolo del Brasile dove, dal 1780, era diretta l’emigrazione degli scalpellini e degli stuccatori pescolani. All’età di dieci anni, in seguito alla morte della madre, di un fratello e di una sorella, torna in Italia a Pescopennataro dai parenti ma lavorerà ancora in Brasile per tre anni come muratore. Dopo sette anni di servizio militare, due croci di guerra e una medaglia al valore, ritrova Pesco ormai raso al suolo e collabora, come tutti i paesani, alla ricostruzione, pietra su pietra. In Brasile è tornato nel ‘80; parla ancora il portoghese con i parenti che vivono e lavorano lì e che spesso vanno a trovarlo a Pescopennataro. I suoi ricordi si concentrano sul passato, quando si lavorava la pietra a mano e, per non farsi capire dai padroni, in Italia e all’estero, si parlava la “ lombardesca”; quando inoltre, nonostante le difficoltà dei tempi, i paesani vivevano di agricoltura e di pastorizia ma, nel tempo libero, si dedicavano al ballo, alla musica, al teatro e apprendevano, sotto la guida del mastro Edoardo Lalli, il disegno e l’arte degli scalpellini.

Dati intervista
   
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Cognome Nome
Carlo Di Cristino
Mestiere svolto
Muratore
Anno di nascita
1913
Data intervista
09/10/2011
Luogo di nascita
San Paolo (XX)
Durata intervista
20 min
Trascrizione
SI
 
 
Collocazione
Pescopennataro - dvd3

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