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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA |
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I SOLDI NON GIRAVANO
...Negli anni cinquanta, mia mamma aveva una macchina da magliaia, faceva maglie, calzetti, guanti che vi dovrei far vedere qualche articolo perché è incredibile la manualità, la precisione di questi lavori fatti artigianalmente, contando punto per punto, con aghetti, uncinetti. Faceva fino a 10 anni fa dei guanti calati dito per dito, perché non sono tutti uguali, il medio più lungo dell’anulare, dell’ indice, tutti calati, con il polso a canolè che stringeva, con i buchini dove passava un cordoncino che lei faceva con il filo girato e rigirato e alla fine il pon-pon.
Una cosa straordinaria! Faceva anche i calzetti con il tallone rinforzato e le maglie intime da donna (mica c’era la merceria, quella volta!); le faceva rasate fino al punto della vita, poi dal punto della vita davanti cominciava verso l’alto a calare un canolè tutte costine basse che davano la forma del seno. Con la spalla, con la manica o mezza manica a canolè e poi mezza manica rasata o a canolè nel polso e manica lunga, tutte calate sotto braccio con la forma della scavo. Opere d’arte. Nello scollo, con l’uncinetto, le ripassava tutte con degli smerli.
Lavorava la notte, perché era l’unica fonte di guadagno, diciamo proprio in soldi, perché per quel lavoro lì si faceva pagare. Sennò altri soldi non giravano, c’era sì la vendita del latte perché i miei nonni avevano la stalla con le vacche, con le mucche da latte, e allora mungevano la sera e la mattina e mia zia con il bidone del latte e con le misure (perché aveva la misura da ¼, da mezzo litro) faceva il giro del paese dai clienti che lasciavano la bottiglia fuori. Lei due volte al giorno faceva il giro con il latte fresco e alla fine del mese quella era un’altra fonte di guadagno, perché sennò altri soldi non giravano.
Però mi ricordo di questi lavori. Le scarpine per i neonati, i calzoncini corti per i bambini, a me ha fatto anche il costume per andare al mare, un costume di lana, a righe perché mica tu uscivi e c’era un negozio! A S. Costanzo per lo meno non c’era. Dopo, negli anni ’60 si sono aperti i negozi!
Ricordo bene che venivano tutte le mogli dei carabinieri, quelli che erano di stanza qui, la gente del paese e portavano le matasse di lana Borgosesia e di lana Gatto e in ogni matassa c’era un bollino. Mamma raccoglieva questi bollini e con tanti bollini (erano i primi premi a punti diciamo, ma io vi parlo del ’55-’54) davano delle forbici.
Queste forbici lei ha continuato a prenderle perché poi le teneva per casa, con una ci puliva il pollo, con una ci tagliava la stoffa… Quando mi sono sposata mi ha regalato anche un paio di queste forbici, di dote me le ha date. Perché lei le ha godute queste forbici! Erano resistentissime! Io non ce le ho più, ma mi hanno durato decine di anni...
Rielaborazione della testimonianza
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Cognome Nome |
Brunetti Anna Maria |
Mestiere attuale |
Insegnante |
Data di nascita |
13/09/1950 |
Data intervista |
27 aprile 2006 |
Luogo di Nascita |
San Costanzo (PU) |
Durata intervista |
120 min |
Temi principali |
Lavoro, Famiglia, Tempo libero, Politica, Riti e costumi
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