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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA
 
NON LI MANDARE ALLA MESSA
...Noi comunisti una volta siamo andati a fare il primo maggio con la musica da Vitali. Ci siamo incontrati al bivio: la Democrazia Cristiana veniva da Solfanuccio, noi, con la banda, venivamo dall’altra parte. I nostri più anziani volevano passare per primi invece i democristiani si sono messi a gridare: “Andiamo noi perché noi abbiamo vinto al governo.” Allora qualcuno delle sinistre ha buttato su qualche cazzotto ai paesani, tanto i contadini erano più forti.
Forse è stato per le elezioni del ’48, perché nel ’53 si diceva: “De Gasperi cammina nel filo di rasoio” perché i comunisti li avevano quasi raggiunti. Dopo loro hanno messo sotto tutta la religione. Addirittura a mia madre, che era una contadina della parrocchia, gli ha detto il prete: “E’ meglio fare la prostituta in piazza, dove ti vedono tutti, che votare per i comunisti”, e da quella volta mio padre non è andato più in chiesa a messa.
Quasi nessuno di noi c’è più andato. Io adesso ci vado solo per i morti. Il prete da noi c’è stato quando babbo è morto d’infarto. Io vado per S. Antonio perché è da più di 130 anni che la famiglia mia organizza la festa. Mio nonno faceva la festa di S. Antonio per i contadini della parrocchia, mio padre c’è stato sempre nella festa di Sant’Antonio fin da bambino. Per diversi anni, quando io ero ragazzino, portava anche il catafalco per il venerdì santo ma era costretto perché glielo diceva il padrone e se non lo facevi quella volta ti mandava via. Non era chierichetto, era un uomo maturo, già sposato.
Da ragazzo mio padre era uno che c’andava sempre e più di una volta mio padre e mio zio sono andati alla messa e si sono addormentati. Allora don Primitivo che era il proprietario del podere è venuto a casa nostra e ha detto a mio nonno: “Guarda, non mandare più ‘sti ragazzi alla messa, tanto hanno da lavorare giù i campi”. Si, perché il prete era il padrone e a lui interessava più la campagna che la chiesa. “Dormono, sono stanchi, non li mandare alla messa”, perché quella volta quando si mieteva prima si doveva andare alla messa e dopo si lavorava...
Rielaborazione della testimonianza

 

Dati intervista
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Cognome Nome
Brunetti Mario
Mestiere svolto
Mezzadro,
coltivatore diretto,
terzista
Data di nascita
06/03/1937
Data intervista
07 marzo 2006
Luogo di Nascita
San Costanzo (PU)
Durata intervista
120 min
Temi principali
Lavoro, Politica, Famiglia, Tempo libero, Riti e costumi, Guerra

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