Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2007-2008
Intervistatore: Bizzarro Veronica
Intervistato: Da Lima Maria
Maria Da Lima è nata a Foggia il 25 agosto del 1939. Il suo racconto inizia con i ricordi della guerra: il padre al fronte, rientrato dopo l’8 settembre, e lei a casa con la madre ed il fratello, Tonino. Ricorda i bombardamenti su Foggia, lo sfollamento nel piccolo comune di Serracapriole, le difficoltà quotidiane delle donne impegnate a tirare avanti, il più delle volte da sole, le famiglie: “si andava avanti così, sempre con la paura , perché i bombardamenti c’erano e quindi si stava male, mancavano i viveri e la mia mamma per avere un pezzo di pane andava con la tessera a fare lunghe file, perché i viveri erano razionati;davano cento grammi di pane a persona ,e non bastava ,allora il disagio era tanto delle donne perché dovevano affrontare tanti problemi, curare i figli, pensare ad alimentarli e non potevano per le ristrettezze, c’erano disagi enormi”. Poi il rientro a Foggia e la coesistenza non facile con le truppe americane: “ancora gli americani, che se da una parte portarono benessere, dall’altra si resero protagonisti di azioni di violenza sulle ragazze. Io ricordo che diverse ragazze subirono stupri da cui nacquero anche dei bambini, che vennero nella maggior parte dei casi abbandonati nei conventi o nelle chiese, e venivano etichettati come figli di n.n.”. Nel 1946, il padre di Maria viene assunto presso l’Istituto poligrafico dello Stato: “un lavoro sicuro” che permette alla famiglia di vivere “benino”. Lei, terminate le scuole elementari, frequenta per due anni l’istituto Montessori, poi va a lavorare come dattilografa presso la federazione del PCI. Dopo poco diviene la responsabile delle giovani ragazze comuniste della provincia di Foggia: è un ruolo che le piace molto e le consente di conoscere donne che lei stima: Nilde Iotti, Giulia Tedesco. Nel 1959 si sposa ed è costretta a lasciare il suo posto perché “mio marito non ha voluto. Sai prima c’erano delle idee diverse , prima la donna doveva stare a casa, non doveva lavorare. Doveva lavorare il marito, perché lui doveva portare il pane a casa, così si diceva prima. Anche se in quel periodo molte donne lavoravano, non era così per tutte. A me è capitato così!”. Ciò nonostante l’impegno civile e politico continua ad essere ben presente nella vita di Maria che segue con attenzione il movimento femminista - “negli anni ’70 abbiamo votato per l’aborto ed il divorzio. Io ho votato a favore, perché l’emancipazione è stato il mio forte. Io nell’emancipazione ci sto bene” - e che ancora oggi si definisce un’ “attivista” del suo partito.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Da Lima Maria |
Mestiere svolto |
Casalinga |
Data di nascita |
25 agosto 1939 |
Data intervista |
28/12/2007 |
Luogo di Nascita |
Foggia |
Durata intervista |
56 min |
intervistatore |
Bizzarro Veronica |

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