Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2007-2008
Intervistatore: Brugnini Valentina
Intervistato: Belfiglio Mario
Mario Belfiglio nasce a Civitanova Marche il 14 agosto 1926. Ho avuto una infanzia normale, racconta, solo fino a nove anni, perché dopo è morta mia madre, sono rimasto orfano e sono andato a vivere a casa di mia nonna.
Mario va a scuola fino all’avviamento professionale, poi a quattordici anni inizia a lavorare presso l’Officina Meccanica Cecchetti. In questo periodo comincia a interessarsi di politica e ad aderire al socialismo. Mi ricordo infatti, spiega, che due miei colleghi, uno socialista, uno repubblicano, parlavano sempre di come il fascismo avesse tolto dalla circolazione i libri che trattavano di libertà d’espressione, giustizia sociale, diritto allo studio per i poveri e delle ingiustizie a cui erano sottoposte le classi lavoratrici.Il racconto di Mario prosegue poi con il ricordo quasi esclusivo della guerra, in particolare delle vicende successive all’arrivo delle truppe polacche il 19 giugno del ’44. In quel periodo infatti Mario decide di arruolarsi come volontario nel Corpo italiano di Liberazione e descrive dettagliatamente tutte le sue gesta fino al giorno del congedo avvenuto l’8 agosto del 1945. Va comunque premesso, chiarisce Mario, che la gente non aveva una grande coscienza politica durante la guerra, perché pensava solo a sopravvivere. So di certo, infatti, che la maggioranza dei ragazzi che dopo l’8 settembre si sono arruolati nella Repubblica Sociale fascista, fra cui molti miei amici, Dal Corpo Italiano di Liberazione, Mario passerà al IV Reparto d’Assalto Colmuschin che, spiega, era la punta di diamante dell’esercito e lì, dopo un periodo di preparazione a ritmi molto serrati tra sveglia all’alba, pasti scarsi, ginnastica, istruzione teorica su tecniche di combattimento e sulle mappe, istruzione alle armi e pratiche di assalto, vivrà il resto della sua esperienza di guerra. Tornato a casa, Mario inizierà a lavorare. Prima con i polacchi, a scaricare fusti e lattine di benzina, poi, fino agli anni ’50, tra strade da asfaltare e fabbriche di pantofole e di gomma. Ho deciso alla fine di emigrare, sono stato tre anni in Belgio l’ sono riuscito a mettere da parte un po’ di soldi, per sposarmi e iniziare una vita dignitosa. Nel frattempo, infatti, avevo conosciuto una ragazza seria e deciso di smettere di fare il donnaiolo. Ci siamo sposati nel gennaio del 1954.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Belfiglio Mario |
Mestiere svolto |
Dirigente |
Data di nascita |
14 agosto 1926 |
Data intervista |
08/01/2008 |
Luogo di Nascita |
Civitanova Marche (MC) |
Durata intervista |
70 min |
intervistatore |
Brugnini Valentina |

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