Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2007-2008
Intervistatore: Calciolari Eva
Intervistato: Calciolari Giancarlo
Giancarlo Calciolari nasce il 24 marzo 1926 a Mantova. La sua è una famiglia benestante, proprietaria di terreni a San Benedetto Po e lui è l’ottavo figlio, sebbene cinque siano morti piccoli di malattie infantili. Mia madre era casalinga, racconta, mentre il babbo conduceva un’azienda agricola che oltre ai prodotti della terra vantava una latteria famosa per il parmigiano reggiano. L’azienda però venne colpita dalla crisi del ’29.
Giancarlo va a scuola fino all’età di 12 anni e nello stesso periodo in cui smette di studiare, perde il babbo di malattia. Dopo due anni muore anche il fratello maggiore sul fronte greco-albanese e lui, per tirare avanti la famiglia, trova un impiego presso l’Associazione agricoltori.
Durante il fascismo ero giovane e pieno di entusiasmo, racconta, così mi sono arruolato volontario nei battaglioni M. dove ho passato due anni. Ho visto morire molta gente in quel periodo, racconta, e sono stato ferito a una gamba da una scheggia. Dopo l’armistizio il battaglione, che stazionava in Trentino Alto Adige, si è sciolto e siamo tornati a casa a pedi. Però, appena arrivato, sono stato arrestato. Ci rinchiusero in celle che una volta erano le nostre scuole elementari e di notte, al buio, venivano a picchiarci.
Dopo un mese di prigionia, Giancarlo viene liberato e inizia a lavorare presso un pastificio, anche se, racconta, non ero portato per il lavoro dipendente. In seguito, una Ditta di Varese mi incaricò di raccogliere il burro da portare nei caseifici, poi iniziai a fare il rappresentante per un signore di Bologna che vendeva prodotti alle latterie, alle salumerie, ai ristoranti della zona.
Così mi trasferii a Bologna e con me anche la mamma e mia sorella. Poi mi sono sposato e sono a vivere da solo.
I primi anni sono stati duri. Ho comprato un furgone a rate, ho preso la licenza di agente di commercio e ho cominciato a fare lunghi viaggio, pensare che ero in un mercato di Milano quando scoppiò la bomba di Piazza Fontana. Lavoravo con le Ditte più grosse della Lombardia, Galbani, Invernizzi, Prealpi e mi spostavo in tutta Italia e Germania.
Non ho più preso tessere di partiti, per me contava solo il lavoro. Fortuna che mia moglie mi è stata sempre vicina e ha condiviso ogni mia scelta.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Calciolari Giancarlo |
Mestiere svolto |
Agente di commercio |
Data di nascita |
24 marzo 1926 |
Data intervista |
26/12/2007 |
Luogo di Nascita |
Mantova |
Durata intervista |
40 min ca. |
intervistatore |
Calciolari Eva |

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