Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2007-2008
Intervistatore: Iacobellis Valentina
Intervistato: Casarrubia Giuseppe
Giuseppe Casarrubia è nato a Partinito (Palermo) il 28 ottobre 1940. Il suo racconto inizia con i ricordi dell’infanzia: nato in Sicilia durante la seconda guerra mondiale, cresce in una famiglia allargata di piccoli proprietari terrieri, in cui vive fino ai diciotto anni, all’interno di una grande casa fuori dal paese. Racconta della sua famiglia, di come è strutturata, dei ruoli che padre e madre avevano al suo interno e del rapporto che con essi si era creato. La scuola e le amicizie sono due argomenti su cui non si sofferma tanto, forse perché fin da piccolo ciò che occupava maggiormente le sue giornate era il lavoro nei campi.
Compiuti i diciotto anni, Giuseppe, viste le condizioni precarie economico e sociali del meridione e le possibilità che invece offriva il più sviluppato nord Italia, decide di seguire i suoi fratelli emigrati precedentemente in Emilia Romagna. Da qui parte la prima delle sue esperienze da emigrante che costituiranno il tema centrale di questa intervista, di cui si affronteranno i diversi aspetti: il lavoro, le spese, l’adattamento a diverse culture, la difficoltà con la lingua, le relazioni interpersonali e il rapporto con i famigliari rimasti in Italia.
Trasferitisi in un piccola località collinare della Romagna, Giuseppe e i suoi fratelli trovano sistemazione in un podere acquistato ancor prima della partenza. I guadagni però non soddisfano le aspettative, allora Giuseppe dopo due anni decide di partire per la Svizzera. Qui prova vari mestieri: dal lavapiatti all’operaio in fabbrica, riuscendo così a mettere da parte diversi risparmi, per aiutare i suoi genitori in Italia ed arrivando persino a potersi permettere di comprare una casa.
Durante la permanenza in Svizzera troverà, ogni estate, l’occasione di scendere in Sicilia. Ed è proprio in uno di questi appuntamenti che Giuseppe conoscerà la sua futura sposa Vita, che, dopo un fidanzamento a distanza e il matrimonio celebrato in Sicilia, lo seguirà nella sua residenza Svizzera regalandogli i loro tre figli: Maria Angela, Salvatore e Angela.
Per dodici anni Giuseppe e famiglia risiedono in Svizzera poi optano per un trasferimento in Germania, decisione dettata da diversi fattori; non da ultimo la più agevole frequentazione delle scuole italiane da parte dei loro figli. Ecco che con l’aiuto della sorella, già residente in Germania da tempo, Giuseppe e Vita trovano casa e una nuova occupazione. Dopo otto anni prenderanno però la definitiva decisione di ritornare in Italia dove, nel frattempo, avevano acquistato casa in un piccolo centro della Romagna.
Una volta trasferiti, i loro figli già adolescenti, vivono un’integrazione non facile. Per Giuseppe, invece, comincia una nuova avventura alla ricerca di una ennesima occupazione che possa mantenere la propria famiglia. Da proprietario di un bar a muratore, Giuseppe si trova a dover fissare un nuovo punto di partenza che lo porterà insieme alla sua famiglia a trascorrere, fino ad oggi, tutti questi anni nel paese. Un ritorno alle origini, anche se non nella sua amata Sicilia, ma con lo stesso entusiasmo e determinazione di sempre. Ad oggi, dopo anni da lavoratore e raggiunta la pensione, può ritornare ad occupare il suo tempo con ciò che da sempre ha desiderato fare: lavorare la terra e raccoglierne i suoi frutti.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Casarrubia Giuseppe |
Mestiere svolto |
Muratore |
Data di nascita |
28 ottobre 1940 |
Data intervista |
04/01/2008 |
Luogo di Nascita |
Partitico (PA) |
Durata intervista |
100 min ca. |
intervistatore |
Iacobellis Valentina |

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