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03 / CATTURARE LE STORIE
 
Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2007-2008
Intervistatore: Castellano Cinzia
Intervistato: Lugatti Milton
Milton Lugatti, classe 1922, insegnante elementare con una vita di ricordi ed esperienze. Balilla e Avanguardista, a Savignano sul Rubiconde, paese d’origine, dove inconsapevolmente, partecipò all’inaugurazione della locale casa del Fascio. Tenne il nastro assieme ad un'altra bambina, ed a presiedere l’evento ci fu una delle massime autorità dell’epoca, il segretario del Partito Fascista, l’On. Starace.
Si è diplomato a Bologna, dove era amico del figlio di un falegname socialista che “…gli faceva una testa così…” con i discorsi sul socialismo. Ogni qual volta, a Bologna, arrivava un Gerarca fascista “…l’amico spariva per due o tre giorni, veniva catturato e poi lasciato libero...”. Da Avanguardista, andò a Roma per svolgere il saggio di rappresentanza davanti a Hitler e Mussolini, che non riuscì come la prova davanti al Re, il giorno precedente.
Chiamato alle armi, fece parte del 14° Reggimento Fanteria di Cheti. Tra marce, ginnastica e condizioni precarie arrivò il settembre del 1943. Erano accampati a Manduria, faceva molto caldo e venivano distribuiti, giornalmente 2 litri d’acqua a soldato, che dovevano bastare per lavare se stessi, la gavetta e i panni. L’acqua aveva il sapore del “petrolio”. Con lui c’erano dei commilitoni d’origine siciliana, che venuti a conoscenza dello sbarco degli americani, nella loro terra, disertarono ma furono ripresi e messi in punizione.
Poi arrivò, l’otto settembre, e ne ebbero notizia per radio. Gli Ufficiali si raccomandarono di alzare la guardia e di tenere i fucili spiegati. Passarono le ore, gli Ufficiali se ne andarono uno dopo l’altro. Fu così che prese la decisione, insieme ad un suo amico di Savignano, di partire verso casa. Nel Gargano, furono accolti da una “povera” famiglia contadina che gli ospitò per qualche giorno. Tra mille vicissitudini, giunsero a Savignano, ma dai manifesti affissi in stazione, si resero conto che la guerra non era ancora finita. Presentatosi al Distretto Militare, fu nuovamente arruolato, questa volta nella Repubblica Sociale. Destinato nel Veneto, s’iscrisse all’Università di Venezia. Un giorno, al rientro dalla licenza per sostenere un esame, non trovò più il Reparto in cui prestava servizio, che nel frattempo aveva avuto una nuova destinazione. Approfittò del momento, e per mezzo di una licenza falsa, passo 10 giorni in Veneto, con una ragazza del suo paese, lì sfollata. Successivamente, contattato telefonicamente dalla madre, seppe che il suo Reparto era di stanza a Miramare di Rimini. Riprese così servizio a pochi passi da casa.
Furono mitragliati dagli aerei inglesi e dallo “spavento” si accorse di aver contratto l’itterizia. Marcò visita, ma l’ufficiale medico gli diede solo 6 giorni di riposo medico, nel frattempo i tedeschi “sequestrarono” il suo Battaglione e lo trasferirono in un albergo sotto sorveglianza. La malattia fu la spinta definitiva per un’azione di coraggio. Con una scusa convinse la sentinella tedesca a farlo uscire dall’albergo, si rifugiò in un convento, ma privo di abiti civili dovette nuovamente tornare tra i tedeschi. Di lì a poco tentò nuovamente la fuga e rientrò a casa.
Il passaggio del fronte lo ha vissuto a Savignano dormendo sotto un pagliaio. I tedeschi occuparono la parte a mare della città, mentre sul lato del castello di Ribano, al di là del fiume, Rubicone, c’erano le postazioni inglesi. Nell’estate del ’44, i tedeschi lasciarono il paese, ed in città arrivarono gli inglesi, il paese era stato bombardato e quasi completamente distrutto ed al problema della ricostruzione fece seguito quello del lavoro, insufficiente e precario.
Nel ’49 riuscì ad avere un incarico provvisorio per il Comune, successivamente fu impiegato presso una fabbrica di legnami e finalmente la sistemazione definitiva come maestro elementare. Nel ’51, Milton aveva raggiunto la stabilità economica, una professione rispettata che gli permise di consolidare quello che da lì in avanti sarebbe stato il futuro, accanto alla donna amata.
Riassunto della testimonianza

 

Dati intervista
< ELENCO NOMI
< ELENCO LUOGHI
Cognome Nome
Lugatti Milton
Mestiere svolto
Insegnante
Data di nascita
28 gennaio 1922
Data intervista
29/11/2007
Luogo di Nascita
Ferrara
Durata intervista
64 min
intervistatore
Castellano Cinzia

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