Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2007-2008
Intervistatore: Scorza Francesca
Intervistato: Malagoli Lauro
Lauro Malagoli nasce a Crevalcore il 6 giugno 1925 in una famiglia di mezzadri. Erano ventiquattro persone, racconta, e da ventuno anni non nasceva un bambino, quindi figuriamoci la gioia alla mia nascita; sembrava fosse nato un gran signore.
Dalla descrizione dei primi anni vissuti da ragazzo nelle campagne attorno a Gaggio, Castelfranco Emilia, dove va a scuola fino alla sesta elementare, e nei dintorni di Modena, dove si reca per andare al mercato, il racconto si sposta agli anni della seconda Guerra mondiale in Emilia. In particolare, Lauro ricorda la sua esperienza da militare durante gli anni della Repubblica di Salò; commenta le relazioni obbligate tra la popolazione e gli occupanti tedeschi; spiega le sue reiterate fughe dal servizio militare fino alla sua militanza nella lotta di resistenza partigiana. Nonostante gli orrori di quegli anni, i timori delle “spiate”, le fughe e il continuo contatto con la violenza, Lauro non ha mai ucciso nessuno, puntualizza, nemmeno nei giorni tremendi della liberazione di Modena. Quando, per liberare l’accesso alla strada che conduceva all’attuale Accademia, sparò da solo una raffica a terra per intimorire quaranta tedeschi al riparo delle colonne dei portici. Fu un giorno di grande mobilitazione popolare, spiega, perché Modena è stata liberata dal popolo che, con aiuti, incitamenti, indicazioni pratiche, ha saputo guidare le mosse dei partigiani.
Il lavoro è una costante del racconto di Lauro, inteso sì come necessità alla sussistenza familiare ma anche come collante sociale e occasione di incontri, relazioni interpersonali e svago. Nelle sue parole, l’orgoglio della nascita in una famiglia di mezzadri, l’amore per la terra e i suoi frutti, il rispetto della natura e la spiegazione dei diversi compiti individuali nel susseguirsi delle stagioni (la filatura e la tessitura della canapa nei mesi invernali, la semina primaverile, l’impiego dei braccianti per la trebbiatura estiva e le attività commerciali che ne derivavano). Poi la famiglia si trasferisce da Gaggio a Crevalcore, smette l’attività mezzadrile e apre un bar. Un’attività di certo meno faticosa del lavoro in campagna, spiega Lauro, nonostante il netto inaridimento dei rapporti umani rispetto all’aiuto e alla solidarietà del mondo rurale.
Lauro racconta molto anche del grande amore della sua vita, Giulia, conosciuta giovanissima, corteggiata per anni sotto i portici della casa natìa dove la madre di lei passava spesso con la scusa di recarsi a prendere l’acqua in modo da controllare i giovani innamorati, fino all’ingresso ufficiale in casa e alla richiesta formale di matrimonio.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Malagoli Lauro |
Mestiere svolto |
Contadino, barista |
Data di nascita |
11 giugno 1925 |
Data intervista |
03/01/2008 |
Luogo di Nascita |
Modena |
Durata intervista |
60 min ca. |
intervistatore |
Scorza Francesca |

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