Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2007-2008
Intervistatore: Maizzi Prisca
Intervistato: Papa Raffaele
Raffaele Papa è nato nel foggiano, a Lucera, nel marzo del 1924. Figlio di un “modesto agricoltore”, è riuscito a raggiungere la laurea in medicina. Ricorda una adolescenza e una gioventù con poche “distrazioni”, costantemente concentrato sul suo percorso di studi (“Io ho studiato…ho studiato molto”). L’estate passa in campagna ad aiutare la famiglia (“Sana, sana di principi, sana di religione, sana di morale”) nei lavori agricoli: “Io ero gracilino,usavo sempre una paglietta,perché ero un po’ gracilino,mentre mio fratello era più robusto,anzi non nascondo che quando seij (aveva) diciassette diciotto anni,lui con u’operaj (un operaio) alzava i sacchi di grano di un quintale sul carretto,perche allora non c’era il camion. Il grano al mulino si portava con i carretti. Invece io non avevo la forza nemmeno di alzare dieci chili”. Ricorda che negli anni del fascismo “C’era serietà…molta serietà. Non si facevano feste,non si facevano scioperi”, ricorda i festeggiamenti per le campagne d’Africa accompagnati da un forte sentimento di “orgoglio”. Nel 1943, terminato il liceo classico, arriva il momento di iscriversi all’Università: “la mia aspirazione era di diventare ingegnere navale”. Ma non potendo raggiungere Roma a causa di quanto stava accadendo (occupazione militare, risalita del fronte…), si iscrive alla facoltà di giurisprudenza di Bari. Dopo alcuni però, vista la scarsa sintonia con le materia giuridiche, decide di passare a medicina. Passata l’emergenza bellica si trasferisce alla più “prestigiosa” università di Napoli. Ottenuta la laurea, inizia la specializzazione (chirurgia) a Pisa, dove si mantiene non senza difficoltà: “Col sacrificio di mio padre,col sacrificio di mio padre,anzi non nascondo che una suora dava a me e un amico di Lecce,ci dava il mangiare dei malati,il mangiare dei malati. Però questo mangià dei malati lo mangiavano alle 11 11,30 e noi lo mangiavamo su in soffitta,perché era un palazzo vecchio,dove c’era la soffitta”. Nel 1952, torna nel suo paese ed inizia a lavorare “Prima all’INAM,all’INAM allora non si chiamava ASL, INAM, EMPA,poi avevo uno studio privato,e poi ho subito operato a Foggia nella clinica del professor Brodetti. Poi ebbi pure l’incarico come consulente del sanatorio,sanatorio dell’ INPS,dove c’erano 350 malati,ed erano ammalati veri di tubercolosi,allora c’era la tubercolosi,e quindi io ero consulente,andavo una volta,due volte alla settimana.” L’intervista prosegue con una descrizione delle sue mansioni con un excursus storico delle trasformazioni intervenute nella medicina e nel ruolo del medico. Segue il racconto delle storia d’amore con la moglie: il fidanzamento, il matrimonio, il viaggio di nozze. Poi l’educazione data ai figli. Raffaele è andato in pensione nel 1992.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Papa Raffaele |
Mestiere svolto |
Medico
otorinolaringoiatra |
Data di nascita |
19 marzo 1924 |
Data intervista |
29/12/2007 |
Luogo di Nascita |
Lucera (FG) |
Durata intervista |
80 min |
intervistatore |
Maizzi Prisca |

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