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03 / CATTURARE LE STORIE
 
Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2007-2008
Intervistatore: Maini Elena
Intervistato: Randi Bruno
Bruno Randi è nato a Bagnacavallo (RA) il 18 maggio 1927. Contadino prima e operaio poi, nel suo racconto prevale il ricordo degli anni della guerra vissuti nelle campagne di Medicina, in provincia di Bologna, tra bombardamenti e rastrellamenti: “avevamo fatto un rifugio, nel rifugio avevo mandato i nonni…quel periodo lì, nel giorno quando vennero le prime cannonate lì, i primi scoppi, il nostro vicino, non di casa, a trecento metri, la casa più vicina che avevamo, aveva dei figli, aveva il maschio che aveva otto anni e gli scoppiò il cuore e morì col primo busso che fecero..e morì, allora io e un altro della casa lì vicina ci prendemmo la responsabilità di andare ad avvisare il prete per portare ‘sto ragazzino.. e poi c’era un falegname sfollato che gli fece una cassa con delle assi”. Sui bombardamenti: “quando andavano a bombardare Bologna, la notte, che noi eravamo in linea d’area dodici tredici chilometri da lì, la notte passavano con formazioni da venticinque trenta bombardieri e poi vedevi tutti i bengala che buttavano sopra Bologna per vedere, tu vedevi tutte queste luci che venivano giù da quegli aerei poi arrivavano i bombardieri…bum bum! E si sentiva, tremava la terra,si sentivano i colpi forti lì da noi”. Poi il ricordo dell’8 settembre e il ritorno a casa di numerosi soldati, alcuni dei quali si “danno alla macchia”, principalmente per sottrarsi all’obbligo di arruolamento nell’esercito della Repubblica Sociale italiana: “Disertori, sì, si era disfatto l’esercito, dopo sono scappati a casa e dopo sono venuti su i repubblichini di nuovo e avevano formato ancora un po’…ma ecco non c’era più niente…però sti partigiani , cioè sta gente che era a casa, erano di leva, se si facevano trovare per la strada dai fascisti dopo li ammazzavano, e allora si nascondevano , in ultimo è saltato fuori che facevano i partigiani…..partigiani, io li conoscevo tutti!”
Finita la guerra, Bruno rimane sul podere fino ai 22 anni, poi arriva il matrimonio con una giovane residente nella Repubblica di San Marino: “ci siamo sposati a San Marino, bisognava sposarsi lì! Ho fatto tutti i documenti a Faenza perché io allora abitavo a Bagnacavallo e dopo ci siamo sposati là e siamo venuti a vivere in Italia, nella casa in affitto, erano già due anni che facevo il contadino lì, messo anno con mia sorella e un anno e mezzo da solo, con le mucche, il podere e la morosa a San Marino! E allora dopo ho detto “Qui bisogna sposarsi perché non si può continuare così!” e dopo in ultimo abbiamo avuto due figli, il primo è maschio, che l’abbiamo avuto dopo tre mesi che c’eravamo sposati e dopo cinque anni è nata tua mamma…e così….dopo mia moglie è morta nel ’93 e siamo stati insieme quaranta anni”.
Riassunto della testimonianza

 

Dati intervista
< ELENCO NOMI
< ELENCO LUOGHI
Cognome Nome
Randi Bruno
Mestiere svolto
Contadino, operaio
Data di nascita
18 maggio 1927
Data intervista
03/01/2008
Luogo di nascita
Bagnacavallo (RA)
Durata intervista
57 min
intervistatore
Maini Elena

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