Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2007-2008
Intervistatore: Soavi Carolina
Intervistato: Randi Luigi
Luigi Randi è nato a Bagnacavallo (Ra) il 6 novembre 1924. Cresce in campagna: “I tempi allora non erano mica come quelli di adesso, sono nato in campagna e allora in campagna non è che si vivesse male, però c’era un po’ di, non dico razzismo, però in campagna eravamo considerati un po’ più analfabeti, quelli che vivevano in paese, in città si davano più arie”.
Terminate le elementari e successivamente “l’istituto inferiore”, si iscrive a ragioneria a Ravenna: “a Ravenna ci si andava in treno, quindi io arrivavo in bicicletta alla stazione di Bagnacavallo poi si prendeva il treno, mi ricordo che era alle sette e si arrivava a Ravenna. Fin che siamo arrivati vicino al 1940, che all’ora poi le cose sono cambiate”. Presto, l’”entusiasmo” per il Duce e per il regime viene meno: “quando le cose sono incominciate ad andare male, la gente non era più fascista e all’ora sono incominciati i pericoli […]Poi sono incominciate anche le difficoltà per noi per andare a scuola lontano, partire da Bagnacavallo perché dopo ci sono stati primi allarmi, non è che Ravenna l’avessero ancora bombardata però si cominciava a vivere un po’ l’atmosfera di guerra”.
A fine agosto del ’43, Luigi viene chiamato alle armi ma quando viene annunciato l’armistizio non indossa ancora la divisa: “Però io devo dire che nel ’43 ero stato chiamato nei soldati, in agosto del ’43 ero appena presentato, ero ancora nel distretto di Ravenna e ci fu l’8 settembre, l’armistizio e “tutti a casa”, io non ero neanche in divisa ero ancora vestito da borghese, “tutti a casa” […] Poi Mussolini costituì la Repubblica di Salò, la Repubblica Sociale e quindi dopo mi fecero un'altra chiamata nei soldati in Novembre del’43, alla quale io per paura non mi sono presentato quindi ho fatto il renitente, però era un rischio perché c’erano dei manifesti dove era proclamato che chi non si presentava “sarà fucilato”, però era tanta la paura di andar nei soldati in quei tempi, con i tedeschi in casa che ti portavano chissà dove che mi ero stato a casa, mi sono, come tanti altri, rifugiato ed ho aspettato gli eventi della guerra”.
Terminata la guerra, Luigi diventa bancario, mestiere che continuerà a svolgere fino alla pensione.
Riassunto della testimonianza
|
|
Cognome Nome |
Randi Luigi |
Mestiere svolto |
Bancario |
Data di nascita |
6 novembre 1924 |
Data intervista |
28/12/2007 |
Luogo di Nascita |
Bagnacavallo (RA) |
Durata intervista |
36 min |
intervistatore |
Soavi Carolina |

Installa Adobe Flash Player 9 |