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03 / CATTURARE LE STORIE
 
Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2007-2008
Intervistatore: Casieri Maura
Intervistato: Sacchi Vincenzo
Vincenzo Sacchi è nato il 17 luglio del 1922 a San Vito dei Normanni. E’ cresciuto in un famiglia contadina con altri cinque fratelli. Una famiglia unita, solidale al proprio interno che viveva in condizioni economiche “non buone”: “quando è arrivato il momento di studiare ognuno di noi ha cercato di fare più di quello che ha potuto fare sia economicamente sia per le condizioni in cui ci trovavamo. Più o meno tutti e sei figli siamo arrivati alla quinta elementare , credo che una volta elementare era già, soprattutto in questi paesi, un bel traguardo”.
I ricordi dominanti nel suo racconto sono quelli che riguardano la guerra. L’arruolamento, la partenza per il Montenegro, la notizia dell’armistizio, l’arresto e la deportazione in Germania (Stalag 18 a): “mi ricordo questo particolare che mentre giocavamo a carte abbiamo sentito la radio che Badoglio aveva fatto l’armistizio con gli americani e noi in quel momento siamo saltati di gioia abbiamo buttato per aria tutte le tende chissà che cosa poteva succedere pensavamo che ritornavamo a casa. Il giorno dopo è arrivata una camionetta con un ufficiale nostro italiano dell’ esercito allora noi la prima domanda che gli abbiamo fatto “adesso noi andiamo direttamente a casa?” ci ha risposto “ ragazzi non ci illudiamo, speriamo bene” […] dopo poche ore è arrivata una camionetta di tedeschi con un ufficiale tedesco e un ufficiale italiano, che è successo, non c’e la aspettavamo questa cosa, ci hanno riuniti tutti quanti perché eravamo 200/300 e ci hanno, questa è stata una sorpresa, ci hanno disarmato ci hanno fatto posare le armi, hanno fatto una montagna di armi e nessuno pensava che sarebbe successo e allora che è successo, dopo che ci hanno disarmato, abbiamo lasciato fucili tutto quello che avevamo, mitragliatrici ecc, ci hanno messo in fila e ci hanno portato in una specie di campo di concentramento e ci hanno messo li dentro e non sapevamo niente quello che doveva succedere, quello che non doveva succedere”.
Della prigionia ricostruisce le suo giornate scandite dal lavoro in una miniera di carbone e dalla fame che “era tanta”: “andavamo in cerca di qualsiasi cosa per mangiare pensa che quando loro capavano le patate le bucce che li mettevano dentro i bidoni come succedeva in qualsiasi altra famiglia noi li andavamo a prendere sempre senza farsi vedere, si bollivano e ce li mangiavamo, questa è stata la cosa più brutta”.
Ricorda inoltre i continui appelli delle autorità fasciste con cui si invitavano i prigionieri ad arruolarsi nella Rsi; inviti costantemente rifiutati (“nessuno mai è stato a questo invito”). La liberazione e il ritorno a casa si chiudono con il padre di Vincenzo che stenta a riconosce il figlio: “mi ricordo dalla stazione sono sceso a Latiano dalla stazione di Latiano mi sono incamminando a piedi e sono arrivato a metà che sapevo che arrivavo al paese ho a San Vito e ho incontrato uno che ritornava dalla campagna e andava al paese ho detto” mi accompagni al paese?” dice “come no tanto io vado giù a santu vitu” infatti son salito però mi guardava questo ma dico “ mi conosci chi sono io?” dice “ veramente no” perché pure lui “io ti conoscevo a te però come sei cambiato non ti riconosco ero arrivato che non mi ha conosciuto neanche mio padre perché quando sono arrivato lui stava sempre fuori a vedere e l’ ho visto io come l’ho visto il gli ho fatto un segnale mentre si avvicinava faceva ma è lui o non è lui dopo siamo arrivati faccia a faccia ci siamo abbracciati quindi”.
Nel dopoguerra, Vincenzo entra nell’arma dei carabinieri, nel 1955 si sposa e diventerà padre di tre figli. Poi una vita felice, nonostante i problemi di salute di un figlio.
Riassunto della testimonianza

 

Dati intervista
< ELENCO NOMI
< ELENCO LUOGHI
Cognome Nome
Sacchi Vincenzo
Mestiere svolto
Carabiniere
Data di nascita
17 Luglio 1922
Data intervista
01/12/2007
Luogo di Nascita
San Vito dei Normanni
(BR)
Durata intervista
75 min
intervistatore
Casieri Maura

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