Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2007-2008
Intervistatore: Astolfi Federico
Intervistato: Sapigni Elsa
Elsa Sapigni è nata a Roma il 4 novembre del 1924. Dattilografa prima e segretaria poi, ha raccontato gli anni della guerra vissuta a Rimini, a ridosso della Linea Gotica. A partire dal ricordo dei bombardamenti e della scelta di sfollare per cercare un riparo più sicuro nella campagna a prossima al centro urbano: “io abitavo in via..nel borgo san giuliano e sta gente correva verso le terre verso la campagna s allontava dalla ferrovia perche gli apparecchi miravano la stazione e alla ferrovia e...poi abbiamo incominciato a prendere paura le bombe sono arrivate piu vicino è caduto un pezzo di cornicione della mia casa e allora...e...tutti assieme le famiglie anche del vicinato cercavamo di fare..di farci coraggio gli uni con gli altri abbiamo preso le cose piu necessarie e siamo scappati come si vede nei film quelle lunghe code di file di poveri miserabili con con pacchi e...sacchetti tutto quello che si poteva e via via siamo arrivati abbiamo passato santa giustina e...uno di quei contadini di quelle zone ci ha ospitato”.
Nella sua testimonianza c’è il ricordo nitido dei giorni della ritirata dei “poveri soldati tedeschi” ormai allo sbando seguito dall’arrivo dei soldati americani con lo stupore provato di fronte ai “neri”: “e una notte bussano..mia mamma credeva che fosse mio fratello ando ad aprire..con questa candela si vede due...due soldati tedeschi alti che chiedevano un posto dove dormire..ma loro l italiano non lo parlavano bene e dicevano una stalla per dormire..mia mamma no noi sfollati niente stalla..e li vicino c era la mucca e invece la stalla era proprio li e sta mucca faceva..muuu...insomma qeusti poveri soldati tedeschi la mattina dopo li abbiamo visti che dormivano in un cesto di erba un contadino piu su aveva raccolto dell erba..e lora avevano passato la notte dentro questi cesti in mezzo all erba..e..era la vita di quel periodo..insomma un altra volta ci hanno chiesto...da poter bollire delle patate non avevano niente da mangiare..sempre militari tedeschi insomma erano allo sbando […]sono arrivati gli americani..e andiamo..andiamo corri a vedere sti americani..dove sono...sono in mezzo al frumento allora vai in mezzo al frumento mi vedo apparire dei neri...in divise degli uomini neri di colore con due occhi cosi..dico questi sono i liberatori...i liberatori ho fatto dietro front e me ne sono tornata a casa..oh mamma mia dico qui si cade..si cade dalla padella alla brace...e poi invece dopo è andato tutto..tutto diversamente”.
Poi il racconto ricostruisce l’immediato dopoguerra con le “case del borgo san giuliano devastate e con le porte aperte” e ancora con la presenza degli americani ed i loro rapporti con le giovani del luogo: “le donne molte andavano a ballare ogni tanto nelle cucine quando avevano fame andavano nelle cucine questi americani gli allungavano cioccolate...è successo un po di tutto alcune sono scappate con i soldati americani chi è andata a finire in America addirittura in India non si è saputo neanche piu niente”. Infine, la storia della sua famiglia: l’incontro con il marito, il matrimonio e alcune informazioni sui cinque figli, quattro femmine ed un maschio.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Sapigni Elsa |
Mestiere svolto |
Segretaria |
Data di nascita |
4 novembre 1924 |
Data intervista |
04/01/2008 |
Luogo di Nascita |
Roma |
Durata intervista |
62 min |
intervistatore |
Astolfi Federico |

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