Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2007-2008
Intervistatore: Zanuccoli Valentina
Intervistato: Zamagna Iole
Nata l’8 febbraio 1948, Iole Zamagna è figlia di un falegname e una casalinga. La famiglia, che vive in una casetta nei pressi di Cesenatico è costretta ad affittare la cucina e la cameretta a famiglie forestiere per potere guadagnare quel poco che serve per arrotondare le entrate del padre. In breve Iole, trascorre l’infanzia nell’angusta camera da letto, esterna alla casa,adattata anche a cucina.
Termina gli studi con la scuola media inferiore e nel 1960 a dodici anni comincia a lavorare in un negozio, il “Moda Bella” come commessa stagionale; ricorda la consegna del primo stipendio, una cifra minima, che fu dato in mano ai genitori forse per motivi di sfiducia nella ragazzina. Sul lavoro cominciano i primi rapporti interpersonali con i colleghi di entrambi i sessi e Iole non trova difficoltà a fare amicizia; è un segno evidente che i tempi stanno cambiando e i giovani conquistano una certa libertà di comunicare e interagire tra loro.
Nonostante sia in atto una “rivoluzione giovanile”, Iole, essendo inoltre una ragazza, risente ancora del controllo a cui i genitori la sottopongono. Infatti durante le uscite è sempre accompagnata da adulti e gli amori che sbocciano sono casti e privi di coscienza, causata anche dall’assenza di un’educazione sessuale. Ne consegue così, come in molti casi di giovani coetanee alla fine degli anni sessanta, che all’età di ventun’anni rimane incinta di un uomo del quale è innamorata, ma che frequenta da poco tempo e di nascosto dai genitori.
Il matrimonio riparatore è d’obbligo e Iole si trova catapultata in un ruolo di moglie e madre al quale non era preparata. Deve far fronte ai problemi economici, quindi lavora come impiegata a tempo pieno, a quelli coniugali, dovendo affrontare un marito geloso e di radicata cultura maschilista, e impegni di madre, conciliando il tempo rimanente con le attenzioni per la figlia. Nel frattempo nasce il secondo figlio a distanza di sette anni dalla prima. Iole definisce le sue gravidanze meravigliose, anche se ammette di avere avuto problemi durante il primo parto, e che ha ovviato con la tecnica dell’ipnosi per il secondo.
Iole vede nella vita matrimoniale una privazione di libertà, provocata sia dal carattere forte del marito che dalle grosse difficoltà che trova nel mandare avanti una famiglia. Non sa cucinare, il tempo per coltivare i suoi interessi è sempre poco e nasce in lei un desiderio di ottenere uno spazio tutto suo.
Decide così di partire per Parigi da sola, al fine di sentirsi autonoma e indipendente. Il viaggio la stimola dal punto di vista culturale e sociale, lo chiama “la mia vacanza”. Una volta tornata a casa, però deve riallacciarsi a una realtà complicata, dove gli obblighi verso i figli, come la scuola e le spese, deve assolverli da sola.
Gli anni passano e Iole decide di intraprende un altro viaggio, sta volta più lungo, si assenta per un mese; vola in India. Qui intraprende un cammino verso la meditazione e la riflessione in un villaggio apposito chiamato ashram. Una volta tornata a casa si accorge degli effetti benefici che le ha offerto questo cammino. Comincia a frequentare centri culturali che la portano ad avere una propria opinione sulla vita.
All’età di quarantun’anni scopre che il marito la tradisce. Per lei che, persona dotata di moralità e integrità, è assolutamente inaccettabile e cade in uno sconforto totale. I suoi sentimenti spaziano dall’umiliazione, alla rabbia, alla disperazione e decide di allontanarlo da casa.
Nel frattempo, costretta a mantenere gli studi dei figli, svolge giornalmente quattro lavori, durante la stagione estiva. E anche se alla fine di settembre è esausta, l’orgoglio di riuscire ad assicurare il futuro ai propri figli la rende felice. Continua ad ampliare le sue conoscenze frequentando scuole d’illuminazione e conferenze; ormai è questa la sua passione e gli dedica tutto il tempo libero. Con i metodi di meditazione ottiene il controllo quasi completo del pensiero e ciò l’aiuta ad affrontare le avversità della vita quotidiana.
Ha cresciuto i figli che si sono sposati e sistemati. Il maschio vive in Brasile da dieci anni con la moglie, mentre la femmina ha due figli e vive vicino alla mamma.
Riassunto della testimonianza
|
|
Cognome Nome |
Zamagna Iole |
Mestiere svolto |
Volontaria AVIS |
Data di nascita |
8 febbraio 1948 |
Data intervista |
28/12/2007 |
Luogo di Nascita |
Cesenatico (FC) |
Durata intervista |
58 min ca. |
intervistatore |
Zanuccoli Valentina |

Installa Adobe Flash Player 9 |