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03 / CATTURARE LE STORIE
 
Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2008-2009
Intervistatore: Scarinci Stella
Intervistati: Di Cocco Maria Domenica e Di Martino Palemerino
Al colloquio ha partecipato il marito Palmerino Di Martino
La signora Maria Domenica, nasce in una famiglia di mezzadri e trascorre la propria infanzia e giovinezza in periferia; ciò le impedisce di frequentare tutte le classi del ciclo elementare, poiché in zona è presente unicamente una piccola scuola in cui l’unica insegnante segue alunni di prima, seconda e terza elementare. Unitamente all’esperienza scolastica, Maria Domenica è occupata in vari lavori: pascolare il gregge, occuparsi della cucina assieme alla zia menomata dalla nascita, aiutare la famiglia durante i vari raccolti e la mietitura. Solamente alla domenica, ed in occasione delle feste patronali, ella può concedersi un piccolo svago, vale a dire raggiungere, a piedi, il centro del paese, per assistere alle Liturgie Sacre e togliersi qualche sfizio presso i banchi della Fiera.
Differente l’esperienza del signor Palmerino: nonostante abbia potuto frequentare interamente il ciclo delle scuole elementari e gli sia stato proposto di continuare i suoi studi, egli sceglie di dedicarsi interamente alla coltivazione della terra, per la quale sente una forte vocazione. Parte di una numerosa famiglia, Palmerino dichiara di aver vissuto la propria infanzia piuttosto miseramente, affermando l’inferiorità economica del popolo ignorante rispetto ai due o tre fascisti presenti in paese. Racconta di un artigiano, uno dei pochi iscritti al “partito di Mussolini”, il quale possedeva una radio, l’unico mezzo attraverso cui avere notizie di guerra, prima che essa colpisse direttamente il territorio italiano. Questa radio era posta, dal signor artigiano, accanto alla finestra che dava sulla piazza principale del paese, una posizione strategica che permetteva ad un discreto pubblico di accedere alle suddette notizie.
Il conflitto colpì direttamente Guardiagrele (CH), ai piedi della Maiella, il 3 dicembre 1943. Essa, posta sulla linea Gustav, la quale passava da Ortona (CH) e con, all’altro capo, Cassino (FR), fu pesantemente bombardata e ciò costrinse i suoi abitanti a sfollare in altri paesi maggiormente distanti dal Fronte.
La famiglia della signora Maria Domenica restò unita, muovendosi di casa in casa, prima verso nord per poi raggiungere, dopo aver attraversato il fronte, Sant Eusanio del Sangro (CH) dove restò fino a giugno del 1944. Differente fu ciò che accadde alla famiglia Di Martino che venne smembrata. I genitori del signor Palmerino furono fatti sfollare a Parma; Antonio, un fratello invalido, fu portato a Chieti, in ospedale; Giuseppe, un altro fratello, aveva prima combattuto nei Balcani per poi essere deportato in Germania; Angiolino era in Puglia; la sorella Maria a Pretoro (CH). Palmerino, con la sorella Maria Nicola ed il fratello Santino, dopo aver attraversato il Fronte, aveva prima trovato rifugio a Sant Eusanio del Sangro e poi definitivamente a Castelfrentano (CH), dove lavorò con gli inglesi occupanti per circa quattro mesi, per poi rientrare a Guardiagrele il 4 giugno 1944. Il passo immediatamente successivo fu fare i conti con le mine disseminate ovunque, a causa delle quali in molti persero la vita. La famiglia Di Cocco, nel frattempo, rientrata anch’essa a Guardiagrele, aveva trovato la propria casa inagibile, ed era stata costretta a trasferirsi a casa di un cugino.
Maria Domenica, a diciotto anni, avvia una relazione per corrispondenza con un uomo emigrato in Venezuela, programmando di raggiungerlo, ma la famiglia si mostra contraria alla sua partenza ed alla fine non se ne fa nulla. La mattina di Pasqua del 1952 Maria Domenica incontra Palmerino: dopo un mese lui va in visita presso la famiglia di lei e nel gennaio successivo si sposano. Il rinfresco, preparato da una donna che usualmente si occupava di ciò, viene fatto in casa, con un minimo numero d’invitati, ben diversamente da ciò che accade oggi, come tengono a precisare entrambi i coniugi.
Dalla relazione nascono due figli: Silvio, nel 1954, e Linda, nel 1961. Divergenze vi furono in occasione della Prima Comunione del primogenito in quanto l’abitazione non era stata ammodernata, risultava priva di servizi igienici e le stalle erano contigue agli ambienti abitativi. Per questo motivo, avendo Palmerino trovato lavoro presso il comune di Guardiagrele, decise con la moglie, di “aggiustare casa”, trasformando le stalle in salotto e magazzino, ed aggiungendo altri ambienti, contigui alla costruzione preesistente. Linda attende il 1972 per la sua Prima Comunione, ma ciò giova alla famiglia Di Martino in quanto possono festeggiare dignitosamente quest’evento, in un ambiente rinnovato e con qualche confort in più.
Trascorrono gli anni e ciò che incide maggiormente nello svolgersi dei lavori in campagna è l’avvento dei macchinari, con l’acquisto, nel 1967, di un trattore da parte di Palmerino. Egli evidenzia le differenze tra il “prima”, quando si serviva di un asino, e il “dopo”, soprattutto per quanto riguarda i tempi ridotti e le distanze coperte non più andando a piedi, ma “a cavallo”. La signora Maria Domenica attesta che tutti i lavori prima svolti con le proprie mani, ora sono compito delle macchine. Racconta dell’ultima mietitura, risalente al 1992 (anno di nascita del nipote), in occasione della quale un impiegato del comune di Casoli (CH) fotografò le donne che portavano da mangiare agli uomini che stavano mietendo. Per quanto Palmerino abbia insistito per vedere quelle fotografie, l’impiegato non si è fatto più vedere.
La signora Maria Domenica racconta dei propri figli, entrambi sposati, che hanno rispettivamente tre e due figli. Ad oggi sono trascorsi 56 anni dall’unione in matrimonio del signor Palmerino e della signora Maria Domenica: dichiarano di essere molto soddisfatti di come siano andate le cose, di come tutti stiano bene, di essere ormai anziani e di non svolgere più tutti i “lavoracci” di un tempo.
Riassunto della testimonianza

 

Dati intervista
< ELENCO NOMI
< ELENCO LUOGHI
Cognome Nome
Di Cocco Maria Domenica
Mestiere svolto
Contadina,
allevatrice
Data di nascita
4 dicembre 1929
Data intervista
27/01/2008
Luogo di nascita
Gardiagrele (CH)
Durata intervista
80 min ca.
Intervistatore
Scarinci Stella

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