Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2008-2009
Intervistatore: Toccaceli Ilaria
Intervistata: Cesaroni Albina
Cesaroni Albina è nata il 22 giugno 1930 presso la zona portuale d’Ancona. La madre, Franceschina , rimase incinta di lei all’età di vent’anni mentre il padre si era arruolato nell’esercito.
L’infanzia di Albina non è stata affatto facile, considerando anche le condizioni economiche precarie dell’intera famiglia: il padre non aveva un posto fisso ma si offriva per svolgere qualsiasi tipo di lavoro mentre la madre cercava, per quanto possibile, di dividersi tra la casa e diverse mansioni.
Albina ha frequentato la scuola elementare ma, non potendo permettersi di continuare gli studi , il suo percorso scolastico è terminato con la quinta.
Ricorda i bombardamenti su Ancona durante la seconda guerra. Si trovava in casa, quando all’improvviso è suonato l’allarme. Le persone iniziarono ad urlare, ad accalcarsi nelle strade e lei, presa dal panico, trovandosi da sola, iniziò a chiedere disperatamente aiuto. Venne portata presso i rifugi del cantiere navale, all’interno dei quali, insieme a molte altre persone, rimase fino al cessare dell’allarme. Dopo il primo bombardamento, Albina fu costretta ad abbandonare la sua abitazione per trasferirsi dapprima a Posatora e successivamente in un paese chiamato Agugliano. Questo paese era completamente privo di tutto e, non riuscendo a trovarvi una residenza, furono costretti a cercarla da alcuni contadini. Qui, in cambio di pranzo e cena, davano una mano nel lavoro.
Del Fascismo Albina non ha molti ricordi; il padre, non essendosi mai inscritto a nessun partito politico, non attirò mai l’ira e l’accanimento del regime.
Albina è andata a lavorare molto presto, all’età di quattordici anni e, dopo aver affrontato un colloquio di lavoro, è stata assunta come commessa presso i magazzini “Standa”, dove è rimasta fino al 1952.
Nella sua vita Albina ha avuto due grandi passioni: la matematica, tramite la quale è riuscita ad ottenere facilmente il suo posto di lavoro, e il ballo. Fare la ballerina sarebbe stato uno dei suoi più grandi sogni e, nonostante la mancata disponibilità economica per frequentare dei veri e propri corsi, nel suo piccolo cercava di realizzarlo recandosi alle varie feste organizzate dai vicini.
Nell’arco di breve tempo ha conosciuto un ragazzo di nome Radames, che poi è diventato suo marito e hanno avuto tre figli .
Radames veniva da una famiglia povera e questo, di certo, non ha aiutato il loro rapporto. La loro vita coniugale è iniziata sotto lo stesso tetto della famiglia di Albina che gli ha concesso una piccola stanza. In seguito Radames è riuscito, tramite un concorso, ad ottenere un posto di lavoro presso le ferrovie. Poi, tramite un bando, hanno ottenuto una loro abitazione a Posatora; questa casa però, a causa di una frana, è crollata e ha costretto la famiglia a ritornare presso la casa natia di Albina.
Conclusosi questo periodo si sono trasferiti definitivamente nella zona periferica di Ancona dove hanno portato avanti il loro felice matrimonio fino all’estate del 2008, quando Albina è rimasta vedova.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Cesaroni Albina |
Mestiere svolto |
Casalinga |
Data di nascita |
22 giugno 1930 |
Data intervista |
15/12/2008 |
Luogo di nascita |
Ancona |
Durata intervista |
54 min ca. |
Intervistatore |
Toccaceli Ilaria |

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