Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2008-2009
Intervistatore: Tassani Federica
Intervistata: Mazzani Fosca
Mazzani Fosca nasce il 18 aprile 1925 a Castrocaro, vicino a Dovadola, in una famiglia contadina. Suo padre Luigi era del 1882 e sua madre Rosa del 1884. Suo padre, Luigi, visse la prima guerra mondiale in prima persona; al suo ritorno nacquero Fosca e sua sorella. Cambiarono casa più volte e Fosca fece solo fino alla quarta elementare a S. Varano, dato che, per fare la quinta, bisognava andare a Villagrappa e, a quei tempi, non c’erano le possibilità economiche di oggi. Terminata la scuola, cominciò anche lei ad aiutare i genitori nei campi perché, nel frattempo, il fratello venne chiamato alla leva e il padre si fece male e finì all’ospedale con una gamba in cancrena. Il medico che lo curava studiò il suo caso e riuscì a salvargli la gamba. Intanto dei parenti aiutavano a mandare avanti i lavori nel podere.
Quando il padre e il fratello tornarono a casa, si avvicinava la festa della parrocchia. Non avendo in casa neanche una pentola, il fratello di Fosca portò via due cesti pieni d’uva, nonostante la disapprovazione della madre; con i soldi ricavati dalla vendita, comperò la pentola e un cappello alla moda per lui. Purtroppo, al ritorno, il fattore lo colse sul fatto e, accusandolo di furto, lo intimò a lasciare il podere. A quei tempi quando il padrone mandava via una famiglia con tale accusa infamante era difficile trovare un altro podere. Nonostante ciò ebbero fortuna perché un altro proprietario ebbe fiducia in loro e li fece stabilire sul suo podere.
Il fratello di Fosca era solitamente una persona molto tranquilla ma, in quel periodo, era diventato particolarmente irrequieto; si scoprì poi che era stato colpito dal malocchio. Per questo andò da una vecchia signora, che aveva il dono di guarire le persone, che scoprì che il malocchio gli era stato fatto da una vicina. Stessa sorte toccò, nel 1939, alla moglie colpita dalla gelosia della vicina di casa. Dopo tutte queste vicissitudini cambiarono casa più volte fino a stabilirsi a Villanova, dove vissero il periodo del fascismo. Fosca dice dei fascisti: “Te li trovavi davanti alla porta e dicevano: ‘cosa avete da mangiare?’ ‘Ah non è che abbiamo tanto’ avevamo le galline là, ‘se volete prendete quelle!’”. Per fortuna la famiglia di Fosca non è mai stata molestata, perché benvista. Non soffrirono mai la fame, grazie al loro campo di grano che gli dava la farina.
L’8 settembre del 1943 Fosca incontrò il suo futuro marito Gino, mentre festeggiava la caduta del fascismo. La loro gioia durò poco perché al mattino seguente, si ritrovarono i carri armati sotto casa. La loro casa venne occupata dai tedeschi che, al loro arrivo, “erano molto baldanzosi, tutti belli, tutti tirati” e a Fosca e ai suoi cari toccò andare a dormire nella stalla.
I tedeschi più volte la importunarono e lei, stanca, gli disse che sarebbe andata al comando inglese; questo suscitò la loro rabbia. Per questo motivo fu costretta dai suoi genitori a lasciare la casa e rifugiarsi prima da un loro amico e poi, malgrado la sua disapprovazione, a casa del suo fidanzato; Fosca infatti spiega che “una volta non era come adesso che la fidanzata va a casa del fidanzato, a quei tempi era diverso!”. Per sua fortuna gli inglesi erano alle loro spalle e i tedeschi furono costretti nella notte a fuggire. Finì così la guerra.
Nel 1946 lei e il suo fidanzato si sposarono. Gino e Fosca nei primi anni del loro matrimonio si dovettero adattare, vivendo con più persone (estranei, parenti..). Nonostante tutto, riuscirono a costruire il loro futuro ed ebbero due figli, un maschio e una femmina. Quando finalmente cominciavano a stare bene e a divertirsi un po’, è arrivata la malattia di Gino: l’enfisema polmonare derivata dalle polveri respirate e dal fumo delle sigarette. Gino ha lasciato Fosca 3 anni e mezzo fa; ora lei vive vicino al figlio primogenito, gode buona salute e non c’è giorno in cui non ricordi il suo amato marito.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Mazzani Fosca |
Mestiere svolto |
Contadina,
casalinga |
Data di nascita |
18 aprile 1925 |
Data intervista |
10/12/2008 |
Luogo di nascita |
Castrocaro (FC) |
Durata intervista |
65 min ca. |
Intervistatore |
Tassani Federica |

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