Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2008-2009
Intervistatore: Ballerin Nicole
Intervistato: Naia Mario
Mario Naia nasce il 6 settembre del 1928 a Donada. Proprio in questo anno il comune di Donada viene riunito con quello di Contarina e con parte dei comuni di Loreo e di Porto Tolle a formare il comune di Taglio di Porto Viro, che nel 1932 muterà la sua denominazione in Porto Viro.
Il nucleo familiare di Mario era composto dai genitori, che gestivano un forno a legna, e una sorella nata nel 1921.
Mario ha avuto una vita serena: la situazione economica della sua famiglia era stabile e, nonostante il dramma dell’alluvione del ’51, è riuscita a riprendersi.
Il lavoro dei genitori era molto conosciuto in paese in quanto non solo vendevano il pane di produzione propria ma permettevano alle famiglie di andare a cuocerlo nel loro forno; tra la famiglia Naia e il paese si era così instaurato un rapporto di fratellanza.
Del periodo della scuola elementare ricorda quando inviò al padre, in quel momento mandato da Mussolini ad Addis Abeba per bonificare alcune zone, la foto della sua prima comunione. Un personaggio di questi anni che gli è rimasto nel cuore è la sua maestra C. B., figlia di un Garibaldino. Era una brava insegnante e ogni sabato faceva partecipare i suoi alunni al “Sabato fascista”. Ognuno di loro indossava, in base all’età, una divisa: i maschi più piccoli erano vestiti da “Figli della lupa”, poi vi erano i “Balilla”, i “Balilla moschettieri” e infine gli “Avanguardisti”. Le femmine erano, invece, le “Piccole italiane” e le “Giovani italiane”.
Nella sua giovinezza è stato uno dei pochi donadesi a conseguire un grado d’istruzione che, per quei tempi, si può definire elevato: dopo la scuola elementare ha frequentato, per quattro anni, la scuola d’avviamento professionale di Adria; tutte le mattine andava da Donada a Loreo in bicicletta e poi prendeva il treno. Non è mai stato promosso, sempre rimandato, e quindi durante l’estate era obbligato a rimanere in casa a studiare mentre i suoi amici giocavano.
Il tempo libero però lo ha sempre trovato. La domenica andava a fare la passeggiata a ponte Fornaci; in quell’ antico borgo per alcuni mesi sostavano le giostre e i burattini. I bambini di tutte le età andavano così, “vestiti da festa” secondo il canone di quei tempi, ad ascoltare le canzoni.
Mario conserva quei momenti felici nel cuore ricordando, però, che in quella fase della sua vita non c’erano solo giochi e i primi amori ma anche la guerra in corso. Nel ’44 Radio Londra, infatti, trasmetteva strani messaggi in codice che lui non riusciva a comprendere ma che interessavano l’azione dei partigiani.
Terminata la scuola, ha lavorato per un certo periodo nel forno dei genitori per poi iniziare la sua attività nel mercato ittico di Donada. La sua vita è stata a lungo legata al mondo della pesca: ha lavorato come impiegato per 40 lunghi anni, fino al pensionamento, avvenuto nel ’86.
Nel ’51 però un evento naturale ha sconvolto il Polesine: l’alluvione, partita il 14 novembre da Occhiobello, è arrivata a Porto Viro la sera del 17. Mario è così costretto ad andare a Taglio Di Po, poi a Codigoro ed infine a San Cesario sul Panaro. Ad accoglierlo nella propria casa fu un assessore comunale che, oltre ad essere stato molto ospitale, gli offrì anche un lavoro come impiegato comunale.
Nello stesso anno, Mario conosce sua moglie che sposa nel ’55 e, l’anno seguente, nasce il suo primo figlio Alessandro; successivamente, nel ’62, nasce Chiara.
La sua vita prosegue così, tra il lavoro e l’interesse per la politica. Candidato al Senato (conserva ancora, tra le sue carte, un manifesto elettorale che ricorda l’evento) rimane per 5 anni in Consiglio comunale a Donada, fino a quando decide di ritirarsi. Dopo il pensionamento, Mario non ha smesso di essere attivo e si è dedicato al volontariato sociale nell’associazione locale “Camminare Insieme”, fondata dal dottor Giuseppe Catozzo. L’attività di “Camminare Insieme” si esplica su due versanti: nel servizio di accompagnamento sugli scuolabus dei bambini delle scuole dell’infanzia e nel servizio presso la biblioteca per ragazzi e la ludoteca di Donada. Mario ha anche scritto vari articoli su quotidiani e mensili che ha raccolto nel suo libro “Indrio in tel tempo” cioè a ritroso nel tempo antico. Questa è una raccolta di memorie divisa in due grossi filoni: I “Racconti di stagione” e “Divagazioni…”. Quest’ultimo è una vera e propria miniera di notizie storiche, di fatti e curiosità che aiutano a conoscere Porto Viro. Il ricavato del libro è stato destinato ad opere di beneficenza.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Naia Mario |
Mestiere svolto |
Impiegato |
Data di nascita |
6 settembre 1928 |
Data intervista |
04/01/2009 |
Luogo di nascita |
Donada (RO) |
Durata intervista |
50 min ca. |
Intervistatore |
Ballerin Nicole |

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