Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2008-2009
Intervistatore: Gardelli Giovanna
Intervistata: Salaroli Oriana
Oriana Salaroli è nata a Forlì il 1934. Il padre lavorava come muratore solo durante la stagione estiva e la madre trovò lavoro, grazie a delle conoscenze, nella casa del Direttore dell’Azienda Gas-Aquedotto di Forlì.
Abitavano in campagna; ogni famiglia viveva in una stanza di un grande casolare con bagno in comune. La casa era molto fredda e ormai vecchia, tanto che quando nevicava spesso la mattina si trovava la neve ai piedi del letto. Oriana era una delle tre figlie, quella “diversa”. Nata con un handicap (ndr: lussazione congenita dell’anca destra) diagnosticato all’età di 2 anni. Per questo Oriana ricevette tutte le attenzioni dalla madre che, preoccupata, avviò un percorso di cure a Bologna, all’ospedale Rizzoli, aiutata dal Direttore, suo datore di lavoro; con lui, ogni 40 giorni prendevano il treno per recarsi all’ospedale. Questo fino al’39, anno in cui il professore che la curava venne chiamato alle armi; e così, all’età di 5 anni, Oriana dovette interrompere le cure con gravi conseguenze per la gamba, che rimase più corta. Ricorda che il male alla gamba era talmente forte che non l’abbandonava mai, anche i momenti di gioco erano per lei molto faticosi poiché correndo e giocando forzava la gamba. Ma la scuola elementare le dona una nuova vita; ricorda che in terza la sua maestra si accorse che Oriana era molto interessata alla lettura e il dettato, quindi la prese tra le sue grazie; da quel momento non venne più derisa dai compagni che la chiamavano “la zoppina”. Il percorso scolastico però finì con la quinta elementare a causa delle difficoltà che aveva nel raggiungere la scuola.
Del periodo della guerra Oriana racconta che i tedeschi avevano sequestrato tutto quello che avevano in casa come la stufa, coperte, materassi. Le condizioni di vita erano precarie; il padre era al fronte quindi lei, le sorelle e la madre rimasero sole, senza casa e senza niente per vivere. Attraversarono la città a piedi, caricando le poche cose che avevano sulla bicicletta, mentre la guerra distruggeva tutto quello che trovava. Dopo aver cambiato, in due giorni, diversi nascondigli, vanno dai cugini che, nella loro casa in campagna, potevano offrirgli un riparo. Anche in quella casa, che una volta offriva bestiame e protezione, non era rimasto più niente.
Assieme ai cugini sopportarono la fame ed il freddo per tre giorni, poi tornarono nella loro casa dove il padre era ritornato per il congedo; il fronte era ormai passato.
Nel ’45 torna la speranza di poter finalmente vivere insieme serenamente ma un altro tragico evento porta la famiglia verso nuove sofferenze: il padre, andato in campagna per trovare qualcosa da mangiare, cade da un ciliegio e muore. Oriana aveva un rapporto molto speciale con il padre e per questo il ricordo della sua scomparsa è ancora per lei molto doloroso.
Rimaste sole, le tre sorelle e la madre iniziarono a cercare lavoro A 12 anni Oriana lascia la scuola e impara a cucire. Il desiderio di guadagnare per potersi permettere una vita serena la portò a lavorare nel magazzino della frutta anche per 12 ore consecutive al giorno. Il lavoro però era molto faticoso e le causava dei forti dolori alla gamba, così lo lasciò.
Riuscì poi a trovare un impiego in un calzaturificio nei pressi di Forlì, dove cominciò risuolando le scarpe.
Nel frattempo aveva conosciuto un uomo che le promise una vita serena e un matrimonio felice. Si sposarono ed ebbero una bambina, ma dopo poco lui se ne andò, lasciandola sola con la bambina da accudire. Ricorda questa grande delusione con amarezza; dovette rimboccarsi le maniche e lavorare duramente, anche tutto il giorno, mentre la madre si occupava della bimba.
Nel ’59 sposò Silvano, l’attuale marito, con il quale ha avuto due figli e una vita molto serena. Ma solo nel ’73, con la legge sul divorzio, l’unione di Oriana e Silvano fu resa effettivamente legittima.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Salaroli Oriana |
Mestiere svolto |
Operaia, sarta |
Data di nascita |
16 maggio 1934 |
Data intervista |
13/12/2008 |
Luogo di nascita |
Forlì (FC) |
Durata intervista |
60 min |
Intervistatore |
Gardelli Giovanna |

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