Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2008-2009
Intervistatore: Stocco Irene
Intervistata: Sartin Agnese
Sartin Agnese è nata l’ 1 gennaio del 1923 a Villadose, in provincia di Rovigo. La sua famiglia, povera e numerosa, comprendeva oltre ai suoi genitori e ai sei figli, anche gli zii, con le rispettiva famiglie, i nonni materni e la bisnonna.
La sua infanzia, la sua adolescenza e la sua giovinezza coincidono con il ventennio fascista e la Seconda guerra mondiale: la vita familiare, sociale, scolastica sono stati scanditi da eventi della storia di quel tempo. Nel racconto della scuola fascista, Agnese si sofferma sulla descrizione del grembiule, sulla composizione della classe, sul rito di passaggio dalla scuola materna alle scuole elementari accompagnate dalle suore, non dalle mamme, sul sabato fascista e le attività che coinvolgevano non solo i bambini ma anche gli adulti (incontri, attività ginnico-sportive, ecc.).
Nelle sue parole non ci sono note di biasimo ma solo l’accettazione di una realtà che così era, senza criticità nei confronti di questo periodo anzi, nelle sue parole vengono sottolineati i “benefici” per la collettività: lavoro, cibo, sicurezza.
Particolare il rapporto che la lega ai due fratelli: Attilio del 1920, soldato dapprima in Africa e poi in Russia, dove sarà disperso, e Aurelio del 1924 soldato anch’egli e inviato a Fiume.
Vivido il racconto dell’incontro avvenuto a Padova, in caserma, tra lei e il fratello Attilio dove quest’ultimo si trovava prima di essere mandato in Africa. Ha percorso la distanza fra Villadose e Padova in bicicletta (45 km ca.) in compagnia di un cugino e superando la contrarietà del padre.
Affettuoso e commosso il ricordo del fratello Attilio; divertito e a volte ancora risentito il ricordo del fratello Aurelio a causa dei suoi scherzi, come quello che la fece finire dentro lo scolo Valdentro, il canale che costeggiava la via dove abitava.
A differenza di molti suoi coetanei, ella poté studiare fino alla quinta elementare. Terminata la scuola, aiutava la madre ad accudire le sorelle e svolgeva le faccende domestiche. Prima e durante la Seconda guerra mondiale lavorava in campagna e gli unici svaghi erano rappresentati dalle funzioni religiose domenicali.
Dopo il secondo conflitto mondiale conobbe il suo futuro marito, Antonio. Di otto anni più anziano di lei, fu fatto prigioniero in Africa e portato in un campo di lavoro in Inghilterra da cui ritornerà dopo dieci anni circa.
Prima della partenza di Antonio per la guerra, Agnese era ancora una bambina e conosceva già la famiglia di lui. Da generazioni erano carradori ossia falegnami, costruttori di carri. La bottega del trisnonno, dal basso Polesine, si era trasferito, grazie al bisnonno, a Villadose. Da giovane Antonio aiutava il padre nell’attività e si dilettava nella costruzione dei “pison”, cioè trottole di legno che venivano avvolte in uno spago e lanciate in terra dai ragazzi: vinceva il possessore della trottola che continuava a girare più a lungo. Grazie a questo giocattolo avviene uno dei primi incontri fra i due: Agnese si era infatti recata con il fratello Aurelio ad acquistarne uno.
A guerra terminata Antonio riprende il lavoro di falegname lasciatogli dal bisnonno e qui avverrà il secondo incontro con la signora Agnese. All’epoca della guerra era una bella ragazza di ventitré anni e Antonio rimase senza parole, abbagliato dalla sua bellezza. Da li a poco si recò dal padre di lei (Antonio Sartin, cavaliere di Vittorio Veneto della Prima guerra mondiale), per chiederne la mano e lui acconsentì.
Sposati nel 1947, dal ’48 al ’61 Agnese mise al mondo sette figli, vivendo nel frattempo l’esperienza dell’alluvione e la malattia del marito. Vedova dal 1983, tuttora vive sola ma circondata dall’affetto dei quindici nipoti e dei tre pronipoti.
Riassunto della testimonianza
|
|
Cognome Nome |
Sartin Agnese |
Mestiere svolto |
Bracciante,
casalinga |
Data di nascita |
1 gennaio 1923 |
Data intervista |
22/12/2008 |
Luogo di nascita |
Villadose (RO) |
Durata intervista |
73 min |
Intervistatore |
Stocco Irene |

Installa Adobe Flash Player 9 |