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03 / CATTURARE LE STORIE
 
Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2008-2009
Intervistatore: Ghidini Giulia
Intervistata: Soriani Gaetana
Gaetana Soriani, nata il 6 aprile 1931 a Melara, in provincia di Rovigo, è una casalinga vedova con due figlie. Proviene da una famiglia di condizioni economiche abbastanza agiate, che era costituita dal padre, la madre e lei, figlia unica. Il padre era mugnaio mentre la madre era casalinga. Gaetana conosce il fascismo alle elementari. Come “Piccola italiana” doveva indossare una divisa costituita da “una gonna nera con la camicia bianca, il berretto col fiocco”. Della scuola, che ha frequentato fino alla quinta elementare, ricorda che spesso le aule erano fredde, poiché “non c’era mica da riscaldare le stanze”.
Il padre di Gaetana durante la Seconda guerra mondiale viene mandato in Croazia per fare la ronda nelle ferrovie; qui rimane per due anni dei quali poi, al ritorno, ricorderà il grande freddo sofferto a causa del abbigliamento troppo leggero. Il padre faceva parte della Divisione Julia degli Alpini, ed era “assaltatore-guastatore”. Lo avrebbero dovuto mandare in Russia ma, appena salito sul treno per partire è stato fatto scendere poiché avevano ancora bisogno di lui. Così si è salvato.
Dopo l’8 settembre è tornato a casa e, essendo un bravo meccanico, ha iniziato a riparare i camion dei tedeschi. Grazie a questo impiego è stato “smilitarizzato”, per cui poteva muoversi liberamente nel paese.
Gaetana invece del periodo della guerra ricorda i tedeschi che avevano occupato la corte della loro casa; legati a questi vi sono diversi aneddoti. Un Natale Gaetana aveva fatto il presepe e i tedeschi, che non erano cattolici, le portarono un albero che poi addobbarono con le caramelle. Ha avuto anche un loro cappotto che ha portato a Mantova per far ritingere di blu.
Gaetana ricorda l’arrivo degli americani e la drammatica ritirata dei tedeschi, “dovevano passare qui il Po, ma il Po è traditore perché sembra che c’è poca acqua, allora ci sono stati tanti morti perché passavano con le porte, prendevano le travi e dopo se ne sono annegati tanti [...]. A mio papà poverino dispiaceva, piangevano, era andato sull’argine a buttare le corde per salvarli”.
Gaetana racconta che per far cessare i bombardamenti il padre e lo zio, che conosceva bene l’inglese, si sono recati al comando inglese “a dirgli che qui non c’era resistenza, che potevano venire avanti tanto qui non c’era resistenza. Allora gli hanno detto: ‘Adesso andate a casa, andate sul campanile a mettere la bandiera bianca’. Allora hanno finito di tirare il cannone”.
Parla poi dei “neri”, i soldati americani di colore, che “si diceva che erano pericolosi quando vedevano le ragazze bianche” tant’è vero che, con altre tre giovani, si rifugia in una casa di campagna dove dormono in una stalla per tre giorni, prima di tornare a casa.
Finita la guerra “non si trovava più niente. La gente si è rimboccata le maniche. Avevamo la tessera per andare a fare la spesa, si faceva la fila per andare a prendere un pezzettino di pane, c’era il mercato nero. Ah, no, c’è da dire che eravamo alla fame”. Così Gaetana si deve trasferire in Piemonte per svolgere il lavoro di mondina.
Torna poi a Melara dove, nel 1951, assiste all’alluvione del Polesine. Qualche anno dopo conosce, nell’officina avviata dopo la guerra dal padre, il suo futuro marito Mario, che aveva 13 anni più di lei. Nel 1954 si sposano e hanno due figlie, Marta e Giovanna. Grazie al lavoro piuttosto remunerativo di Mario, che era meccanico, la famiglia Borghi riesce a costruire una casa con il bagno, un lusso per quel periodo: “avevamo già il bagno, invece allora non c’era mica il bagno, c’era da fare il bagno nella bacinella”.
E' con il boom economico che la famiglia di Gaetana conosce la parola “vacanza”; durante l'estate infatti, la famiglia passava un mese a Rimini, dividendosi tra divertimento e salute.
Riassunto della testimonianza

 

Dati intervista
< ELENCO NOMI
< ELENCO LUOGHI
Cognome Nome
Soriani Gaetana
Mestiere svolto
Casalinga
Data di nascita
26 aprile 1931
Data intervista
13/12/2008
Luogo di nascita
Melara (RO)
Durata intervista
38 min ca.
Intervistatore
Ghidini Giulia

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