Università di Bologna - Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2008-2009
Intervistatore: Torriti Letizia
Intervistato: Zampagni Federico
Zampagna Federico, da tutti chiamato Enrico, è nato il .12 ottobre 1928 a Cortona (AR).
Inizia l’intervista dicendo subito che, all’età di 10 anni, è scappato di casa, questo a dimostrazione di quanto fosse vivace o, come dice lui, “discolo”.
Passa poi a parlare del periodo della guerra, quando i tedeschi avevano una base a Cortona ai piedi della collina. Lui, assieme ad altri giovani del posto, era stato catturato per essere poi utilizzato nei lavori lungo la ferrovia e per scaricare dai camion la merce saccheggiata nell’Italia centrale. A soli 16 anni quindi conosce la prigione mentre i genitori, fuori dalla caserma, si disperavano per ciò che sarebbe potuto accadere ai propri figli.
Ricorda gli americani e gli inglesi liberatori, che arrivano dentro Cortona accolti da bandiere festanti; la cioccolata che davano ai bambini e l’incontro con tanti italiani prigionieri, con cui fraternizzò subito; l’inverno ‘44 ’45, il più brutto che lui abbia vissuto, passato a Rimini dove aveva deciso di arruolarsi.
Enrico sorride nel ripensare agli incontri con qualche piacente signora, che in quei terribili giorni, per un po’, faceva sembrare che tutto andasse bene.
Tiene a puntualizzare e far notare, mostrando le sue fotografie di allora, che era un bel ragazzo e che quindi aveva una certa facilità ad incontrare le ragazze; si riferisce, in particolare, al periodo in cui si è trasferito a Milano a casa di suo zio dove lavorava , studiava e seguiva un corso per vetrinista.
Ricorda il viaggio da Cortona a Milano, durato ben tre giorni, con due valigie legate ai polsi per paura che le portassero via; in una c’erano salsicce, formaggi e olio, nell’altra le cose personali. Quello di Milano è un bel periodo, sono gli anni ’50 e la sua vita cambia radicalmente.
Faceva parte di una squadra di sciatori con la quale è andato a Cervinia, Courmayeur, Sestriere. È stato anche un appassionato di macchine e ricorda in particolar modo la Giulietta Spider, “la mitica Giulietta”.
Oggi Federico ha un bar, che possiede da 40 anni, e un campetto, “il suo gioiello”, dove passa tanto tempo e che coltiva con cura meticolosa. Quel pezzetto di terra in realtà era stato acquistato per diventare una stazione di servizio ma poi la burocrazia ha ostacolato la realizzazione del suo desiderio.
Ricorda ancora la guerra e le persone che ha incontrato in quel periodo che sono molto importanti per lui.
Rifacendosi al titolo del film “La vita è bella “ Enrico dice che anzi “è bellissima”, basta saperla prendere per il verso giusto.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Zampagni Federico |
Mestiere svolto |
Barista |
Data di nascita |
12 ottobre 1928 |
Data intervista |
03/01/2009 |
Luogo di nascita |
Cortona (AR) |
Durata intervista |
60 min |
Intervistatore |
Torriti Letizia |

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