Università di Bologna – Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2009–2010
Intervistatore: Lia Federica
Intervistato: Ciacci Nella
Nel corso dell’intervista, Ciacci Nella ripercorre la propria vita partendo dai ricordi dell’infanzia, quando da piccola aiutava la sua famiglia, una famiglia allargata, di 13 persone - i suoi genitori, i nonni, gli zii, i cugini, le sorelle ed il fratello - portando a pascolare le pecore e facendo i lavori nei campi. Ha ricordato gli anni della scuola, le piaceva studiare; lei e le sue sorelle erano molto portate anche per il canto, un’altra grande passione della signora Nella insieme al ballo; lei e la sorella, tutte le domeniche, cantavano nel coro della chiesa.
Aveva 13 anni quando arrivarono gli anni della guerra, i tedeschi avevano assediato San Lorenzo, e chiesero alla sua famiglia e a molte altre di essere ospitati, di avere una camera per dormire mentre di giorno preparavano le loro munizioni. Nella racconta che quando erano nelle case non facevano male a nessuno, ma comunque nelle famiglie la paura c’era, paura che da un momento all’altro per un qualunque capriccio questi uomini potessero scattare, così lei e io suoi parenti la sera legavano sempre la porta per sentirsi un po’ più sicuri, una volta uno di questi soldati provò anche a baciarla ma lei si tirò indietro, per fortuna lui come disse lei “non la fece tanto lunga” e lasciò stare.
Col tempo i soldati che stavano da loro andarono al fronte e ne arrivarono degli altri che dettero fuoco alla casa della sig. Nella e lei e la sua famiglia furono costretti ad andare via, si rifugiarono in una galleria a San Marino, dove rimasero 40 giorni riuscendo a sopravvivere; Racconta della paura provata quando i tedeschi bombardavano vicino alla galleria perché sapevano che le persone si rifugiavano li e della gioia quando videro i soldati inglesi che entrando nella galleria annunciarono che erano tutti liberi.
La signora Nella racconta anche che la sua famiglia spesso si spostò da un podere all’altro, parla dei padroni del terreno, spesso imbroglioni che indicavano a carico della famiglia debiti inesistenti e pronti a cacciare la famiglia, appena una donna del gruppo familiare rimaneva incinta, cosa che avrebbe determinato una bocca in più da sfamare. Parla anche di episodi più felici della sua vita come ad esempio delle veglie che i ragazzi organizzavano ai suoi tempi. Proprio durante una veglia incontrò per la prima volta quello che poi sarebbe diventato suo marito; ai tempi della guerra i due erano già fidanzati e stavano uno in pensiero per l’altra; sua sorella poi si fidanzò col fratello del marito e i 4 si sposarono insieme, lei lo ricorda come un matrimonio bellissimo anche perché il legame con sua sorella era molto forte. La signora Nella ama molto suo marito e quando ne parla le brillano ancora gli occhi (lui è venuto a mancare 7 anni fa); ricorda quando lui la corteggiava e chiedeva sempre al padre di farla andare alle veglie, quando era andato a fare il militare e le spediva lettere; ricorda il momento della nascita del loro bambino, dei loro giri in vespa e soprattutto dei loro balli, si perché loro due amavano moltissimo danzare. Il ballo riempiva loro la vita e per questo hanno danzato fino all’ultimo.
È la storia di vita di una donna che ne ha passate tante ma nonostante tutto è ancora vitale e piena di energia, energia che trasmette a primo impatto; come direbbe lei è la storia di una persona che “come la vedi è”.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Ciacci Nella
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Mestiere svolto |
Casalinga |
Data di nascita |
27 marzi 1928 |
Data intervista |
04/12/2009 |
Luogo di nascita |
Repubblica di San
Marino |
Durata intervista |
100 min. ca. |
Intervistatore |
Lia Federica |

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