Università di Bologna – Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2009–2010
Intervistatore: Pergreffi Eleonora
Intervistato: Marisi Marisa
La signora Marisa Marisi è cresciuta in una famiglia povera, con difficoltà e dignità. Marisa frequenta la scuola professionale e riesce, quindi, ad avere quella istruzione che le garantisce posti di un certo rilievo durante tutta la sua attività politica e sociale. Tesserata nel PCI, sin da giovane, entra nel sindacato con l’intenzione di lottare per la difesa dei diritti delle donne. Opera soprattutto nell’ambito delle aziende ortofrutticole e presso le industrie Arrigoni (note a livello nazionale per la produzione di tonno e passata di pomodoro) che nel territorio cesenate potevano contare su un numero considerevole di presenza femminile. La lotta sindacale di Marisa a favore delle donne è rivolta soprattutto al conseguimento di alcuni diritti quali: la giusta remunerazione, orari di lavoro adeguati e la tutela, soprattutto, per le categorie più a rischio di licenziamento. Quindi passa dall’esperienza nel sindacato, CGIL nella fattispecie, all’UDI, Unione donne italiane, un’associazione che valorizza l’emancipazione delle donne. L’esperienza nell’UDI dura diversi anni, dopodiché le viene offerto un incarico nell’ambito del partito comunista. Leale ed onesta com’è, rifiuta di accettare un ruolo che ricopriva una cara amica. Decide così di rivolgere altrove i suoi interessi e viene assunta presso la redazione de IL CALENDARIO DEL POPOLO di Milano che pubblica un’enciclopedia di diffusione storico-scientifica. Collabora per diversi mesi alla vendita e distribuzione del materiale, poi le viene offerto un incarico nell’ARCI. L’esperienza nell’ARCI la gratifica molto perché è un ambiente che le permette di evidenziare la sua creatività e la sua capacità organizzativa. Infatti, plurime sono le attività svolte all’interno dell’associazione; tra queste sicuramente la più interessante riguarda il teatro. In questo periodo Marisa viene a contatto con personaggi come Dario Fo, Gianmaria Volontè, Cesare Zavattini che collaboravano alla parte culturale del partito comunista, organizzando, spettacoli nei vari cinema e teatri di tutta Italia. Marisa promuove nei circoli ricreativi, le Case del Popolo, spettacoli che riusciranno a coinvolgere Dario Fo, in quegli anni da poco defenestrato dalla Televisione di Stato. Quando realizza che la sua presenza in questa struttura è ormai superflua ed ingombrante, perché altre persone sono più capaci di lei di amministrare, decide e chiede di essere trasferita altrove. Le viene così offerto di collaborare all’interno del ROIR (Roverella Orfanotrofio Istituzioni Riunite), ente assistenziale per minori e anziani. Marisa darà il suo contributo a questa istituzione per 9 anni, all’interno del consiglio di amministrazione, cercando, anche qui, di risolvere quei problemi che rendono difficile la vita a chi dalla vita ha già avuto poco. Marisa, combattiva com’è, riesce a ottenere da un consiglio di amministrazione in difficoltà economiche, l’approvazione per la realizzazione di un centro chiamato Centro Culturale San Biagio, dove ospitare artisti di passaggio a Cesena, ma soprattutto giovani, che, abitando lontano dalla città, hanno difficoltà a raggiungere le scuole cesenati. L’intervistata conclude il racconto della sua vita ricordando con entusiasmo l’impegno profuso per la nascita dell’associazione culturale PERLE DONNE che si propone la difesa delle donne contro la violenza.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Marisi Marisa
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Mestiere svolto |
Impiegata |
Data di nascita |
5 giugno 1930 |
Data intervista |
05/12/2009 |
Luogo di nascita |
Forlì |
Durata intervista |
60 min. ca. |
Intervistatore |
Pergreffi Eleonora |

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