Università di Bologna – Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2009 – 2010
Intervistatore: Gammone Rossella Ester
Intervistato: Cav. Pescuma Felice
Felice Pescuma nasce a Venosa, piccola città lucana nel potentino, il 21 febbraio 1922. La formazione del signor Pescuma avviene in un ambiente particolarmente religioso; frequenta la Confraternita di San Domenico con la volontà di intraprendere la strada del sacerdozio, cosa che poi però non avverrà. Frequenta il ciclo delle elementari sotto la dittatura fascista, assorbendo a pieno gli ideali di figlio della lupa e di giovane balilla. Figlio unico di una modesta famiglia inizia a lavorare ben presto in tipografia e vi resta fino all’età di 18 anni quando viene richiamato sotto le armi, in seguito allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Destinato al 3o Reggimento Genio di Pavia, 3a Compagnia Telegrafista, distaccamento di Mortara, è adibito al servizio di trombettiere.
L’8 settembre del 1943 viene catturato e deportato dai tedeschi nel campo di concentramento della Bicocca. Lì i perentori ordini tedeschi scandiscono i ritmi di lunghe giornate nei lager lavorando duramente a “pala e picò”. Tornato nel suo paese d’origine dopo un lungo viaggio a piedi nel quale assiste alla tragica morte di un passante a causa di una mina, ricostruisce la sua vita tornando a lavorare in tipografia per un breve periodo, poi come messo di un circolo sociale e infine come banditore di notizie nel paese; lavora anche come facchino nel Consorzio Agrario trasportando pesanti sacchi di grano. Ricorda che in seguito all’approvazione della legge 336 del 1970 (Norme a favore dei dipendenti civili dello Stato ed Enti pubblici ex combattenti ed assimilati) viene assunto in Comune e ivi svolge l’incarico di messo notificatore.
Nel 1948 aveva conosciuto sua moglie con cui si era sposato pochi mesi dopo. Dal matrimonio sono nate tre figlie: Maria e Giovanna del ’51 e Paola del ’54, quest’ultima madre delle tre nipoti Anna Maria,Valentina e Angela.
La sua intraprendente e volitiva personalità viene premiata con un invito a Roma dove Felice incontra Papa Wojtyla. L’episodio è testimoniato da diverse foto ma il racconto rasenta in alcuni tratti l’inverosimile. Il suo impegno di civile è testimoniato dall’eccellente organizzazione, a partire dal ’65, della giornata del 4 novembre, festa delle Forze Armate.
Felice Pescuma vanta un invidiabile vissuto, premiato con i titoli onorari di Cavaliere della Repubblica il 27 dicembre 1987 e di Ufficiale della Repubblica il 27 dicembre 2000.
Riassunto della testimonianza
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Cognome Nome |
Pescuma Felice
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Mestiere svolto |
Agricoltore |
Data di nascita |
21 febbraio 1922 |
Data intervista |
05/12/2009 |
Luogo di nascita |
Venosa (PZ) |
Durata intervista |
70 min. ca. |
Intervistatore |
Gammone Rossella Ester |

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