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03 / CATTURARE LE STORIE
 
Università di Bologna – Polo di Rimini
Corso di Storia Sociale A.A. 2009 – 2010
Intervistatore: Pifferi Serena
Intervistato: Ridone Rosetta
La signora Rosetta Ridone è nata a Mori nel 1921. Terminato l’avviamento si è trasferita a Genova nel 1939, da una zia, per imparare l’arte del taglio e dove poi ha fatto l’esame diventando tagliatrice. A Genova era sempre controllata dai suoi zii ma comunque la mentalità era diversa essendo una città e Mori solo un piccolo paesino.
Dopo aver eseguito l’esame per diventare tagliatrice ha ricevuto un’offerta di lavoro proveniente da Milano, ma lei ha rifiutato per via di sua madre che non l’ha lasciata andare, anche perché subito dopo è incominciata la guerra. Finita la guerra si è sposata con un uomo di 10 anni più grande, di nome Mario: lei aveva 24 anni e lui 34. Mario era vice direttore della cooperativa di Avio che apriva dalle 5 di mattina fino alle 11 di sera. Lasciato il lavoro come sarta dopo essersi sposata e trasferitasi ad Avio per circa 30 anni, la sig.ra Rosetta ed il sig. Mario hanno avuto due figlie ed un figlio. Rosetta ha continuato a svolgere qualche lavoretto come sarta per amiche ma non come prima, quando lavorava a Mori per signore benestanti.
Rosetta ha parlato a lungo anche della sua famiglia, del rapporto bellissimo che aveva con i suoi genitori, di sua sorella che era andata alla Bocconi e che ha lasciato l’università dopo aver trovato il ragazzo e futuro marito e poi della sorellina morta a due anni. Il padre della sig.ra Rosetta, falegname, è stato un partigiano mentre la madre, casalinga, trentina, teneva le sue figlie sempre ristrette, casa, chiesa ed oratorio.
Tornando a parlare di quando era in età giovanile, Rosetta ha raccontato di un episodio in cui un giovane soldato tedesco delle SS, scendendo dalla strada della chiesa con un asinello ha chiesto a lei ed a una sua compagna se potevano ricucirgli la giacca in cambio di 6 quintali di frumento, cioè la loro salvezza.
Gli unici mezzi che usava erano la bicicletta, utilizzata per andare in giro con gli amici, o a prendere 2 lire di olio a Malcesine con il padre e il trenino per andare a Riva, Arco, Rovereto. Alcuni ragazzi della sua cerchia di amici frequentavano il ginnasio, altri il liceo, altri ragioneria ed erano tutti bravi a scuola perché una volta, ha fatto notare la sig.ra Rosetta, i maestri erano più severi e se eri promosso era solo perché ti eri veramente impegnato a studiare.
Successivamente, Rosetta ha parlato del suo abito da sposa e della luna di miele che lei e suo marito non hanno fatto subito dopo il matrimonio; lei e suo marito hanno viaggiato quasi sempre in città italiane, o a trovare parenti o in vacanza con il treno. Ha anche ricordato il suo primo “innamoramento” con un ragazzo che lavorava nello stesso posto in cui suo padre svolgeva il suo secondo lavoro, cioè in una fabbrica; per uscire con questo ragazzo prima doveva chiedere al padre il permesso.
In conclusione della sua intervista, Rosetta ha ribadito che una volta c’era più serietà, più contegno in ambito scolastico, economico e tempo libero anche perché un comportamento sbagliato finiva subito sulla bocca di tutti, quindi era uno scandalo.
Riassunto della testimonianza

 

Dati intervista
< ELENCO NOMI
< ELENCO LUOGHI
Cognome Nome
Ridone Rosetta
Mestiere svolto
Sarta
Data di nascita
19 ottobre 1921
Data intervista
30/12/2009
Luogo di nascita
Mori (TN)
Durata intervista
61 min. ca.
Intervistatore
Pifferi Serena

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