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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA |
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UN CAMBIAMENTO ENORME!
...Il primo anno di lavoro è stato un boom. Si lavorava anche il sabato e la domenica fino a mezzogiorno. E il primo e il secondo anno è stato un boom ed è andato sempre aumentando perché non è che il lavoro si finiva in un anno. Ce ne volevano tre, quattro, perché la gente lo faceva per proprio conto, piano piano. Adesso è cambiato il sistema, perché adesso è molto imprenditoria: fanno gli appartamenti e li vendono. Prima, invece c’era molto privato, anzi era quasi tutto privato. Ma ha durato parecchio tempo, fino a dieci,quindici anni fa. Il nostro paese c’ha un indotto di soldi enorme. La banca è la più ricca della zona, perché c’è un grosso deposito. Allora, la gente per avere la sua casetta i soldi ce li aveva così faceva il grezzo, la struttura. Diceva:”Ho bisogno di avere l’ampliamento della casa, perché c’ho tanti figli”, oppure: “Faccio una casa nuova a mio figlio”, “Mi faccio una casa nuova per me”.
Il grezzo veniva appaltato all’impresa e nell’ arco di sei mesi dovevano buttar fuori tutti i soldi, gli altri, invece erano dilazionati negli anni. Quando c’avevano due milioni, cosa facevano? Andavano a fare le finestre. C’avevano altri milioni? Facevano l’impiantistica. Chiamavano loro direttamente l’idraulico, il falegname, l’elettricista e gli davano una mano loro e finivano la casa nell’arco di quattro - cinque anni. Al posto di prendere il mutuo in banca, facevano la formichina.
Il lavoro è andato sempre aumentando, tant’è vero che noi la crisi non l’abbiamo mai sentita. Ho sentito magari qual cosina nel 1991, 1992, ma per sei mesi.
Adesso è cambiato proprio completamente. Perché? Perché ci sono molti immobiliari e molti imprenditori, per cui il privato è molto, ma molto limitato. Prima il privato era il 90% e il 10% l’imprenditore. Adesso la faccenda s’è capovolta.
Sarà da dieci anni, dodici, quindici anni da quando è stato approvato il piano regolatore. Da quello si è creato un sacco di terreni fabbricabili e siccome nei dintorni, a Fano, Mondolfo, nessuno aveva il piano approvato c’è stata un’invasione di imprenditori, di Fano, Mondolfo, Marotta, Pesaro. Venivano qui e cercavano il facile guadagno, insomma. Perché? Perché il terreno non costava molto e nell’arco di dieci anni, qui a San Costanzo, c’è stato un boom enorme: avranno realizzato duecento, duecento cinquanta, appartamenti. Il privato non riesce più a costruire, perché il lotto di cui si fa il comparto non è più alla portata del privato. Perché se il comparto costa cinquecento mila euro, il privato per fare la sua casetta, non c’entra più. Noi abbiamo fatto un’ultima lottizzazione, proprio mirando a questa gente e per fare casette adatte a una zona agreste come questa, bellissima. Ma è stata deturpata, perchè se andiamo a vedere ci sono grossi fabbricati. Noi abbiamo fatto una lottizzazione di sei lotti, con seicento metri, è arrivata l’impresa e ha comprato tutto, li ha accorpati. Perché, dice, non è redditizio fare la villa, perché la villa costa molto e non c’è la persona acquirente. Invece accorpando al posto di fare due villette facciamo venti appartamentini e la lottizzazione diventa più appetibile perché costa meno e nello stesso tempo l’impresa guadagna di più! Se riesci a trovare il lotto giusto a un prezzo modico sei fortunato perché chi ce l’ha, non lo vende oppure spara molto, allora succede che compra l’imprenditore e ci fa tanti appartamenti. Il cambiamento enorme è stato questo...
Rielaborazione della testimonianza
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Cognome Nome |
Gabbianelli Lorenzo |
Mestiere attuale |
Geometra |
Data di nascita |
10/08/1946 |
Data intervista |
23 giugno 2006 |
Luogo di Nascita |
San Costanzo (PU) |
Durata intervista |
90 min |
Temi principali |
Lavoro, Famiglia, Politica, Riti e costumi
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