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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA
 
FARLO IN UNO O FARLO IN DUE
...Quando lavoravo a Fano, il padrone era un patito anche lui di motori, alla grande. Allora alla domenica abbiamo iniziato a fare un telaio per il go kart ed è nata la passione.. ma forse è nata proprio una roba fuori misura. Allora si facevano i telai e si trovava il motore. Il primo giro era per me. Collaudatore. A diciassette anni, ti rendi conto? Che non c’avevo una lira da far cantare un cieco.. Quando sono ritornato a lavorare quassù, quello è il risultato vedi? Quello l’ho rifatto con tutti i pezzi vecchi, i pezzi di una Topolino, il volante di una Lancia, il motore di una Vespa, il telaio erano i tubi dell’acqua… Quello l’ho fatto io. Questa è una foto storica. È stata rifatta perché era una foto piccolina, l’ho portata per anni dentro le tasche. Se guardi, ci sono i quattro bollini, dove toccava la carta d’identità. Lì avevo diciannove anni, era il 1963.
Mi è piaciuto però sono stato sempre castigato per i soldi. A me piaceva il motore e facevamo le gare a Fano.
Se avevo voglia potevo essere ... un signore. Avevamo fatto un telaio per uno di Bologna. L’abbiamo finito alle due della notte, la mattina l’ha provato e ha rotto dei fili. Allora mi chiama: “Prova, sostituisci questi fili.. dai, via, vai a girare tu.” Non c’ho avuto il coraggio. C’aveva un Bultaco, un motore spagnolo che metteva paura da quanto andava. Non c’ho avuto il coraggio di salire su, quindi gare non ne ho mai fatte. Ho girato nella pista così, perché si poteva girare, andavi le ore che si provava, ma con questa passione però non c’ho mai perso la testa. Mi ha attirato sempre più il lavoro perché era fonte di guadagno, potevi guadagnare qualcosa. Insomma è stata una passione un pochino soffocata, diciamo. A Fano ci sono stato tre anni e il 2 maggio del 1966 ho iniziato per conto mio. Quest’anno ho fatto quarant’anni da artigiano. Non sono pochi, no? Anzi sono un bel po’.
Ho preso una bottega che andava male, i proprietari avevano avuto un periodo un po’ travagliato e il figlio era andato a lavorare a Torino. Allora io l’ho presa in affitto a maggio, ma a ottobre il vecchio mi dice: “Allora questa roba noi dobbiamo venderla perché abbiamo bisogno di soldi.” Sicché abbiamo fatto il contratto: 680.000 lire di attrezzi ho preso, senza una lira. E questi sono stati i mesi duri. Lui dice: “Lo paghi, un po’ alla volta, un po’ alla volta”, ma da ottobre a aprile ho dovuto rimediare tutti i soldi e da lì è nato il calvario. Per arrivare a pari ci ho messo cinque o sei anni o più. M’ha sbilanciato, mi sono cominciate le pressioni, voleva i soldi, poveretto, perché c’aveva il mutuo da estinguere. E allora ho salvato loro ma sono stato in imbarazzo io.
Dopo nel ’69 ho sposato, quindi ho dovuto metter su casa e all’estate, la domenica, facevo saldature dei pezzi di aratri, ma mi ci sfamavo proprio. Veniva fuori uno stipendio doppio ma ero lì anche la domenica. Io le ferie le ho cominciate a prendere nell’84, sennò ho sempre tirato. Ho comperato la terra per fare la casa l’anno che ho sposato, apri le orecchie: per la caparra gli ho fatto una cambiale di duecentomila lire. Hai capito? Così ho fatto la casa dove abito…
Con me c’ho avuto un po’ di tempo mio fratello più piccolo. Dopo ci ho avuto due ragazzi però io sono rimasto solo dal ’74, perché mi ero accorto che farlo in due o farlo in uno era la stessa cosa, così lavoravo da solo e il lavoro lo facevo uguale. Ancora adesso che ho quasi 62 anni c’ho quella mentalità. Preferisco far da solo perché ho fatto sempre un lavoro generico, più o meno fai questo, fai quell’altro, non ho mai avuto grandi commesse, non mi è mai piaciuto. Perché a lavorare, a fare lo schiavo per chi ti sperpera, non mi è mai piaciuto. Allora io tratto il prezzo e buonanotte e via...
Rielaborazione della testimonianza

 

Dati intervista
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Cognome Nome
Marchionni Edoardo
Mestiere attuale
Fabbro
Data di nascita
13/10/1944
Data intervista
20 maggio 2006
Luogo di Nascita
San Costanzo (PU)
Durata intervista
90 min
Temi principali
Lavoro, Politica, Guerra, Famiglia, Riti e costumi,
Tempo libero

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