HO FATTO LA GUERRA IO
Il sig. Attilio Camilloni, è nato nel 1910 a Fano, in una famiglia di mezzadri molto numerosa.
Durante l'intervista ha parlato in modo particolare dei 5 anni trascorsi in guerra.
E’ stato nel Montenegro per 3 anni. Viene poi fatto prigioniero dai tedeschi che lo hanno portato in Germania; qui ha lavorato per un anno in miniera. Porta ancora i segni di quel periodo: delle cicatrici e una bronchite cronica.
Ci ha descritto la disperazione che ha provato in quei momenti, quando doveva lavorare pur mangiando pochissimo, e pensava che non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere.
Il viaggio di ritorno lo ha percorso a piedi, con altri italiani; è durato 8 giorni, durante i quali è stato fondamentale l’aiuto ricevuto dai civili, che gli hanno dato i vestiti per cambiarsi e il cibo.
Arrivando a Fano con il treno, ha fatto fatica a riconoscere la città, che era stata pesantemente bombardata.
A casa non avevano sue notizie da più di 20 mesi e non aveva mai visto la figlioletta.
Dopo la guerra, lui e la sua famiglia non avevano più né la casa, che era stata bombardata, né il bestiame, rubato dai tedeschi. Hanno dovuto subito rimboccarsi le maniche; Attilio ha iniziato a lavorare come bracciante. Ha vissuto per un certo periodo con la moglie e i fratelli in una baracca, fino a quando non sono riusciti a costruire una nuova casa.
Nel ’51, però, ha deciso di dividersi dalla famiglia e, con la moglie e la figlia, è andato a vivere a Fano. Ha lasciato, per problemi di salute, il lavoro dei campi e ha iniziato a fare il muratore. Arrivato alla pensione, non ha smesso di lavorare ma ha aiutato per qualche anno un pescivendolo.
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Dati intervista |
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Cognome Nome |
Camilloni Attilio |
Mestiere svolto |
Mezzadro,
muratore |
Data di nascita |
16/12/1910 |
Data intervista |
28 luglio 2008 |
Luogo di nascita |
Fano (PU) |
Durata intervista |
60 min |
Temi principali |
Guerra, Famiglia |

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