Malvina Frinquellucci nasce a Fermo nel 1912.
“Non c'è stato niente di bello nella mia vita” racconta. Solo un amore con un ufficiale di marina mai vissuto, perché il babbo era molto severo e non ha voluto assolutamente che si fidanzasse con lui. “Non potevo fare niente da ragazza” spiega “né uscire né andare a ballare. Pensate che la prima volta che il ragazzo che poi è diventato mio marito è entrato dentro casa mia è stato il giorno prima del matrimonio. D’altra parte, neppure il giorno delle nozze è stato bello, perché mia mamma stava molto male ma ha voluto che sposassi lo stesso”.
Malvina si trasferisce a Pesaro a causa del lavoro del marito “io invece non ho mai lavorato” spiega “ho fatto sempre la casalinga. Quella volta non c’era niente, neppure l’acqua potabile. Mi ricordo l’emozione di quando abbiamo comperato il frigorifero. La televisione non ne parliamo. Il progresso tecnologico noi l’abbiamo veramente osservato giorno per giorno e gustato fino in fondo, non come oggi che tutti hanno tutto e i giovani non apprezzano più niente”.
Ora Malvina, rimasta vedova, vive nella casa di riposo presso l’Istituto Maestre Pie dell’Addolorata di Pesaro.