ERO INNAMORATA DEL MIO LAVORO
Pierina Ugolini è nata a Colbordolo nel 1912 in una famiglia di contadini; aveva quattro sorelle e tre fratelli. Visto che il podere non era sufficientemente grande, i tre maschi sono emigrati in Argentina quando avevano vent’anni.
A Pierina, contrariamente alle sue sorelle, non è mai piaciuto lavorare nei campi. Così a tredici anni, di nascosto dal padre, con la collaborazione della madre ha preso la corriera ed è andata a Pesaro a lavorare da una sarta. Si è poi trasferita da una zia che abitava lì e, mentre di giorno lavorava dalla sarta, la sera aiutava la zia che aveva un bar presso la stazione della città.
Dopo 4 anni di apprendistato non retribuito va a lavorare nella “Sartoria Bolognese” di Pesaro.
Alla fine degli anni ’30 si sposa e nel ’40 nasce la prima figlia; lascia allora la sartoria continuando però a fare abiti da donne a casa. Grazie alla sua bravura e passione aveva molte clienti, anche facoltose, e spesso doveva lavorare pure di notte, aiutata dalle figlie.
Ha smesso di lavorare a 85 anni. Del suo lavoro dice che “E’ stata la mia bella vita; ero innamorata del mio lavoro”.
Con il marito, che era autista presso il Consorzio, e le figlie, la domenica andava sempre in gita nei paesi vicini, all’inizio con la Vespa e poi, quando hanno comperato la Cinquecento, con la macchina.
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Dati intervista |
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Cognome Nome |
Ugolini Pierina |
Mestiere svolto |
Sarta |
Data di nascita |
29/02/1912 |
Data intervista |
30 giugno 2008 |
Luogo di nascita |
Colbordolo (PU) |
Durata intervista |
75 min |
Temi principali |
Lavoro, Famiglia
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