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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA |
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MI VOLEVA BENE UN ANARCHICO
...La tradizione era che noi la domenica si andasse a pranzo dalle zie e il menù era fisso: le tagliatelle, il coniglio in porchetta e la zuppa inglese. Zia Olga dopo pranzo attaccava i racconti sulla famiglia. Era composta da tre maschi, il più giovane morto nella prima guerra, e tre femmine. Mio nonno avrebbe dovuto sposare Errichetta, una donna bellissima, con tante tette che però in famiglia non aveva una buona fama. Il matrimonio non si fece, però, avendo deciso che le due famiglie ormai si dovevano unire, fu una delle sorelle a sposare un fratello di Errichetta. Quindi rimasero Olga e Virginia che non si sposarono mai. Delle due Olga era molto bella ed era la più vecchia e anche molto romantica. Aveva avuto un fidanzato che morì durante la prima guerra mondiale. Ma lei gli rimase fedele e non si sposò mai più pur avendo avuto anche altre occasioni. Su questo litigavano tra di loro le sorelle perché una era molto corteggiata e quindi diceva: “Mi voleva bene un anarchico, un artigliere…”, e l’altra diceva: “Non è vero”, “Sì, è vero…”. Una volta Olga è salita in camera a prendere le lettere di uno spasimante …
La nonna, quella che era maestra e che viveva a Torino, non aveva mai potuto vedere il paese. Era anche spiegabile, perché lei era sempre stata criticata. Basta pensare che quando fu ricevuta “in questa casa, sembra che la madre del fidanzato ricevendola in salotto le disse: “Non siete giovane, non siete bella e non siete ricca. Pensate dunque di farlo felice”. Lei ci mandava le cartoline e scriveva: “Spero di vedervi. A giugno raggiungerò l’inviso paesello”.
Virginia invece non era particolarmente bella, era piuttosto ruvida nell’espressione ed era maestra d’ asilo. Praticamente tutto il paese fino agli anni ’65 è andato all’asilo dalla maestra Virginia. L’asilo era comunale, c’era zia Virginia e la signorina Bianca. C’erano i tavoli per mangiare con tanti buchi dove si mettevano i piatti, le sedie a sdraio piccoline, i banchetti e i tavoli piccoli ... Devo dire che era molto più bello di qualsiasi asilo di città. C’era il giardino per giocare e ci piaceva tantissimo andare perché poi si mangiava e zia Virginia cantava...
Rielaborazione della testimonianza
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Cognome Nome |
Pascolini Paola |
Mestiere attuale |
Sceneggiatrice |
Data di nascita |
07/11/1942 |
Data intervista |
30 agosto 2006 |
Luogo di Nascita |
Taranto |
Durata intervista |
105 min |
Temi principali |
Famiglia, Politica, Tempo libero, Affettività, Guerra
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