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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA |
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QUESTO PER ME E’ UN BEL VANTO
...Io sono stato in seminario, c’ho fatto non solo le medie ma anche il ginnasio, perché essendo di una famiglia povera era l’unica soluzione per studiare; poi siccome le ragazze mi piacevano molto ho preferito tornare a casa.
Gli studi sono stati un pochino problematici: ho fatto l’esame di quinta ginnasio come privatista al liceo classico di Fano perché noi seminaristi eravamo obbligati a dare l’esame fuori: lo volevano proprio i preti. Quindi sono uscito dal seminario e ho fatto il liceo ma non l’ho finito e sono andato all’estero come emigrante. Sono partito facendo la trafila: visite mediche, viaggio pagato, insomma un emigrante vero. Sono andato a lavorare in Germania: ho fatto la selezione per cameriere a Verona, ho avuto la qualifica, ho firmato il contratto e sono arrivato a Monaco, una tappa intermedia, dove ci hanno dato un sacchetto per mangiare. Era il 1963 e così sono arrivato a Francoforte. Mi sono messo a fare il cameriere, ma non sapevo fare niente: fortunatamente c’era un gruppo di ragazzi che facevano la scuola alberghiera a Stresa e m’hanno insegnato un sacco di cose. Ho lavorato lì per un certo periodo poi c’era il problema del militare. A quel tempo io avrei potuto evitarlo se fossi rimasto fino al trentunesimo anno in Germania, ma ho preferito tornare e ho fatto il militare. Finita la leva mi sono detto: “Io ormai con il liceo non ci faccio nulla, sarebbe bene che prendessi un diploma, al limite posso fare il maestro” e ho fatto le magistrali. Poi, siccome avevano introdotto il presalario che era di 300.000 lire, ho pensato: “Allora mi posso permettere di fare anche l’università”. Ho comperato una Cinquecento che costava 50.000 lire e mi sono iscritto a lingue e letterature straniere se nonché l’università non l’ho fatta in maniera assidua però gli esami li davo quasi tutti, eccetto due e ancora sono a quel livello! Sì, perché nel frattempo la mia ragazza (anche lei faceva l’università) è rimasta incinta e sicché mi sono sposato e abbiamo avuto il figlio. Mi mantenevo facendo l’assicuratore, il subagente ma poco dopo ho fatto un’esperienza di lavoro al gruppo SNAM Progetti per una ricerca sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Poi mi sono trovato un altro lavoro temporaneo alla Cassa di Risparmio, dovevano informatizzare tutta l’organizzazione della banca, però fa ridere parlare di informatica rispetto ad oggi: allora c’era una stanza intera per l’hardware e c’erano trenta ragazze che perforavano delle schede!
Nel frattempo avevo un amico in banca, mi viene a parlare a casa se andavo a lavorare con lui, mi sono detto adesso cosa faccio, non faccio, è ritornato alla carica una seconda volta e alla fine ho detto: “Va bene, ci provo”. Abbiamo cominciato con tre attività di rappresentanza commerciale: la maglieria (Gabriella Frattini, ha cominciato a fare le maglie poi ha preso delle ragazze e aveva bisogno di cominciare a vendere e noi eravamo riusciti ad avere dei contatti con delle grosse società di distribuzione tedesca); un’altra ditta in cui la moglie faceva borse e il marito invece lavorava nel giunco, faceva i cesti, come il nonno, ma cominciava anche a fare mobili di giunco, seggiole, poltrone, soprattutto in Veneto; un lavoro di importazione dei materiali grezzi che a quel tempo venivano solo da Hong Kong e Singapore. In poco tempo siamo cresciuti moltissimo perché nella maglieria vendevamo 250.000 maglie l’anno e solo di materiali grezzi siamo passati in un anno e mezzo da 100 milioni a un miliardo di vecchie lire … parlo del 1973!
Poi con le varie ditte abbiamo avuto delle difficoltà e io ho incominciato a dire con i miei soci: “Il mercato lo conosciamo, sappiamo benissimo a chi vendere, sappiamo benissimo come farlo, lo facciamo direttamente noi”. E così è nata la mia attività che non avrei mai pensato di fare!
Abbiamo cominciato con mobili da giardino, proprio dozzinali, ma poi siamo passati su cose d'altissimo livello. Negli anni Ottanta eravamo una delle ditte più qualificate, non dico d’Italia ma d’Europa. I nostri mobili sono stati esposti al Museo d'Arte Moderna di New York per circa un anno. E questo per me è un bel vanto! ...
Rielaborazione della testimonianza
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Cognome Nome |
Renzoni Mario |
Mestiere attuale |
Imprenditore |
Data di nascita |
30/06/1943 |
Data intervista |
29 giugno 2006 |
Luogo di Nascita |
San Costanzo (PU) |
Durata intervista |
165 min |
Temi principali |
Lavoro, Famiglia, Politica, Emigrazione
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