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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA
 
CI FACEVA BACIARE IL CROCIFISSO
...Quando avevo 16-17 anni non mi piacevano tanto quelli dell’età mia, non avevano di niente. Dopo sono andata a Fano ad imparare il mestiere da magliaia ce n’era un paio che mi facevano la corte e venivano sempre in paese, si fermavano a fare una parola lì davanti a casa ma non mi piacevano. Dopo ho conosciuto mio marito e lui andava in bicicletta, andava molto forte e mi metteva paura. Ma io ero ancora una ragazzina perché fra me e lui c’erano otto anni di differenza. Dopo passati gli anni io sono cresciuta e lui era fidanzato (insomma una specie di fidanzamento, roba da ragazzi) con una mia amica che abitava in paese perché aveva i parenti ma ogni tanto andava a Roma dai genitori, lui veniva per il corso, parlavamo e ci siamo innamorati.
La mia amica poi aveva un altro di Mondolfo e si è sposata con questo qui. Quando l’ho conosciuto faceva il daziere perché quella volta c’era il dazio.
Ci siamo sposati, nel ’43, in tempo di guerra, dopo quattro anni di fidanzamento, da 17 a 21 anni. A mio padre non piaceva perché diceva che era vecchio e allora io gli facevo i dispetti. Lui sapeva la musica ed era intonato, io invece ero stonata.
Allora io mi mettevo a cantare e lui non voleva sentire: “Sei stonata, non cantare”, invece io cantavo più forte per fargli un dispetto. Dopo un po’ ha incominciato a dire: “Quando vi sposate?”. Ma c’era già la guerra ed era stato richiamato. Ci scrivevamo quasi tutti i giorni. La dote era poca quella volta, allora mamma ha detto: “Per il momento prendi quello che c’è in casa” perché in casa c’era un sacco di mobili, tutta la roba che i fratelli avevano portato per paura della guerra. “Cosa compri, qui di roba ce n’è tanta”. Io avevo ventun’anni e non capivo tanto, così lui ha preso quindici giorni di licenza, a casa stava bene e ne abbiamo approfittato. Ci siamo sposati il 9 gennaio 1943, il giorno del mio compleanno. Quel giorno nevicava con quei bei fiocchi di neve: peccato che non ho nemmeno una fotografia, solo quelle del viaggio di nozze. Perché il viaggio di nozze l’abbiamo fatto! Siamo andati a Roma, anzi la prima notte siamo andati a Osimo, perché ci abitava una sorella mia che era sposata, il marito era fuori e aveva un bambino piccolo. Lei non era venuta al matrimonio perché non si poteva muovere e allora siamo andati da lei per un paio di giorni. Il giorno dopo è stata invitata in campagna da parenti del marito perché ammazzavano il maiale. “Vieni giù a casa nostra che ammazziamo il maiale?”. “Ho mia sorella con il marito”. “Se sono contenti porta anche loro”. Così siamo andati e quando siamo stati lì questi ci hanno preparato la colazione, la salsiccia, le cose del maiale. Noi non eravamo abituati e bevi e bevi, abbiamo bevuto qualche bicchiere di vino. A mezzogiorno ci hanno fatto la pasta, le salsicce, le costarelle e giù con il vino: io e mio marito eravamo quasi ubriachi. Aspettavamo la corriera, si passeggiava su e giù e ridevamo come sciapi! Non eravamo abituati e alla fine anche il vin santo ci avevano dato, capirai! Dopo siamo andati a Roma, ma siamo stati poco. Siamo andati al Vaticano, al mercoledì, mi pare che c’era l’udienza per gli sposi. Lì c’era uno del paese che faceva la guardia del papa e ci ha fatto visitare tutto. A Roma c’era un’altra sorella mia che ci voleva ospitare, invece noi siamo andati in un gran albergo ma siamo venuti via alla svelta perché si spendeva troppo. Dopo siamo andati a Firenze da altre sorelle mie: una era suora, ma c’erano le chiacchiere con un prete e lei era venuta via dal convento e aveva preso una casa con un’altra sorella. Eh, la storia sarebbe lunga! Alla sera, quando andavamo a letto la sorella suora ci faceva baciare un crocifisso. Capirai! Era gennaio, i riscaldamenti non c’erano, la casa era un gelo e ‘sto crocifisso di ferro che ce lo metteva sulla bocca! Era gelato: mi sembra ancora di sentirlo! Tutte le sere bisognava baciarlo. Poi siamo passati a Bologna e siamo venuti a casa...
Rielaborazione della testimonianza

 

Dati intervista
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Cognome Nome
Simoncini Amiade
Mestiere svolto
Magliaia, sarta
Data di nascita
09/01/1922
Data intervista
19 novembre 2005
Luogo di Nascita
San Costanzo (PU)
Durata intervista
120 min
Temi principali
Guerra, Affettività, Tempo Libero, Lavoro, Matrimonio,
Vacanze, Famiglia, Riti e costumi

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