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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA |
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VIENI IN CASERMA
Al colloquio era presente la moglie
...Un primo maggio hanno messo la bandiera rossa sulla torre. E allora mio padre l’hanno messo in galera. Ma io ero piccolo, adesso non me lo ricordo di che anno era. Si, l’hanno messo in galera… c’erano dei romagnoli che lavoravano sulla torre, avevano messo un’impalcatura. Ma loro non erano stati, perché è stato uno di San Costanzo. Ricordo che mia madre mi ha detto: “Babbo l’han portato via…”.
Lui era davanti il Comune, non faceva niente perché purtroppo era disoccupato. Faceva le giornate per il Comune: ogni capo famiglia doveva prestare delle giornate lavorative per il Comune, gratis, ma c’era gente che lavorava e non le poteva fare. Allora incaricavano questi che non facevano niente al loro posto. Lui aspettava il lavoro e capita uno che era un pezzo grosso del fascio, gli fa: “Tu sei disoccupato?” Mio padre dice: “Si”. “Allora vieni su in caserma, cercano gente per il lavoro”. Come è arrivato su in caserma, c’erano altre persone. Li hanno presi, li hanno imbarcati tutti, poi li hanno portati a Pesaro in carcere. C’è stato tre o quattro giorni. Ma lui si è sempre salvato da molte cose, perché invece qualcuno si è bevuto anche l’olio di ricino...
Rielaborazione della testimonianza
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Cognome Nome |
Sora Franco |
Mestiere svolto |
Bancario |
Data di nascita |
01/12/1927 |
Data intervista |
2 marzo 2006
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Luogo di Nascita |
San Costanzo (PU) |
Durata intervista |
120 min |
Temi principali |
Lavoro, Famiglia, Tempo libero, Affettività, Riti e costumi, Guerra, Emigrazione
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