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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA
 
PUZZAVA QUELLA MORTADELLA
Al colloquio ha partecipato la moglie FAGNANI CARMELA CLELIA

...Io sono partito alla fine del ’50, invece di fare il militare sono andato in Argentina. Io poi ho sbagliato perché avevo un zio in Nord America, in Pennsylvania, ma sono andato in Argentina perché c’era uno del paese che era là e faceva il calzolaio. Mio padre gli aveva prestato qualche soldo e allora mi ha detto: “Vai in Argentina, può darsi che ti ridà i soldi”. Mio fratello non ne voleva sapere niente, a lui piaceva più la Svizzera e infatti dopo c’è andato. Io ho preso il treno per Genova, da Genova a Napoli in nave e poi verso lo Stretto di Gibilterra: da qui tutto mare per quindici giorni.
Sulla nave la situazione era bella per un giovane, ci andrei anche adesso, c’era da divertirsi però è stata molto lunga: oggi in otto giorni ci si arriva.
Sulla nave eravamo seicento, andavamo al cinema, di notte si stava sulla prua o dietro, si vedeva il mare, le onde. Qualche volta ti veniva anche da piangere per la lontananza e per la verità io quando ero a Gibilterra sarei voluto tornare indietro.
Mio padre mi aveva dato tutte carte da mille, quelle grandi così, saranno state sei mila lire e avevo una valigia e un baule. Quando siamo arrivati al porto di Buenos Aires, c’erano tutti i parenti che aspettavano. Io avevo quell’amico di mio padre e
mi ha portato a Rosario de Santa Fè, a 280 chilometri da Buenos aires. Siamo andati in corriera e quando siamo arrivati a casa ho conosciuto la moglie. Mi ha chiesto come andava in Italia e io gli ho raccontato, lui era ciabattino, voleva che lavorassi e dessi i soldi alla moglie, così dopo un anno sono andato via. I primi tempi non sai la lingua, là ti maltrattavano come fossi una bestia: “Gringo de mierda”, “Gringo morto de hombre…”. Io andavo a chiedere il lavoro e ho trovato un muratore che aveva bisogno di un operaio, ma non capivo un cavolo. Era figlio di italiani, parlava un po’ di italiano ma a modo suo. Allora mi ha chiesto: “Domani ti presenti?” “Sì, va bene”. Faceva 44-45 gradi e con la pala dovevo fare tutta la roba da mescolare e io lì piangevo. Mi dicevo: “Ma chi mi ci ha mandato?” Alla sera uscivo in un bar, mi sono fatto un po’ di amici: “Gringo…” Io dicevo sì e no, no e sì, quando mi dicevano qualcosa io non rispondevo: “Gringo vamos… a prendere un caffè”, ma io sempre zitto, ascoltavo. Poi ho imparato un po’ la lingua e ho chiesto: “Tu conosci qualche lavoro diverso…”.
“Sì, da camionista”. Io allora vado in cantiere e dico: “Non lavoro più”.
“Come, ti ho dato il lavoro…”.
“Ma a me non piace, non è il mio lavoro”.
Da lì ho trovato lavoro con una cooperativa di trasporto che aveva trecento camion: “Gringo, magnana veni aquì alle otto e ti do il lavoro.” “Va bene”.
Ho preso la patente lì, in Argentina e così un giorno finalmente mi dice: “Devi andare a Salta, ma non è facile, sono 2500 chilometri con il camion”. Mi ha dato il camion, io sono salito, ho segnato tutte le strade in un foglio e sono partito: da Rosario andando su si arriva a Santiago e ogni tanto lungo la strada chiedevo: “Ma qui, quando ci si arriva?” Mi rispondevano: “Non comprendo”.
“Qui non capisce niente nessuno…” e vai, dormo di notte e alla mattina alle quattro riparto, perché là sono tutte montagne, da Tucuman, la Bolivia e il Cile sono tutte montagne. ”Quanti Km mancano?” “Gringo vai…ancora”.
Più mi fermavo e peggio era. Alla fine incontro un bel cartello con scritto Salta 20 km; già lì mi sono sentito meglio e ho accelerato. Arrivo che erano già le sei della sera, mi metto in uno spiazzale dov’erano tutti i camionisti ma io parlavo poco la lingua. Tutti mangiavano e io ho chiesto dove potevo andare per cena. Cerca di qua, cerca di là ho trovato un piccolo bar, ho mangiato un panino con la mortadella, ma era cattiva: puzzava quella mortadella...
Rielaborazione della testimonianza

 

Dati intervista
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Cognome Nome
Sorcinelli Gastone
Mestiere svolto
Camionista
Data di nascita
26/05/1931
Data intervista
31 marzo 2006
Luogo di Nascita
San Costanzo (PU)
Durata intervista
120 min
Temi principali
Emigrazione, Famiglia, Lavoro, Matrimonio, Guerra

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