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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA |
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COME LA TORRE EIFFEL
...Il lago fu un evento storico perché era il primo lago artificiale della provincia. Era un lago di 60 mila metri cubi per un’azienda di circa 180 ettari. Era nella zona bassa del Rio. C’è ancora in piena funzionalità. E' conosciuto con il nome del progettista e realizzatore come la Torre Eiffel! Fu un evento vedere i tubi di ferro della Dalmine con cui furono realizzati circa due chilometri di irrigazione fissa sotterranea, un’opera che ebbe una certa rilevanza provinciale e regionale. Mi pare che venne un ministro all’inaugurazione, forse Tambroni, era il 1956, 1957.
Nella storia della mezzadria posso ricordare mio nonno ”Gustin” che amministrava 120-125 poderi, poi ,dopo la guerra continuò, come amministratore, mio padre con 66-67 poderi di proprietà della Comunità Israelitica Italiana di Roma. La maggior parte della case coloniche dopo la guerra furono tutte ricostruite o ristrutturate e le famiglie,con la politica dei figli-manodopera, si sdoppiarono. Nelle famiglie patriarcali con un nucleo con più di trenta persone si fecero due o tre case con ognuna “ un getto” della famiglia e altrettanti piccoli fondi rustici suddividendo e frammentando il fondo grande( inizia il periodo dei fazzoletti di terra). Dai Natalòn erano 36 persone, si suddivisero in tre famiglie( tre getti) e il podere di 40 ettari fu diviso in tre poderi. Anche dai Roberti, che forse erano 40-42 persone, si suddivisero in due o tre famiglie e altrettanti poderi “ Moscon d' sopra e Moscon d' sotta” ( Moscon era il soprannome dei Roberti).
L'attività agricola,intesa come conduzione del fondo, nel territorio di San Costanzo era quasi esclusivamente concentrata nella mezzadria; i poderi dal dopo guerra in poi erano divenuti di esigua superficie: tre, cinque ettari. Pur essendo così ridotti come superficie erano molto curati e coltivati al massimo con una infinità di colture che tenevano “ occupato” il mezzadro anche di notte! Oltre alle colture erbacee sono state impiantati vigneti, frutteti, oliveti con le tipiche consociazioni delle colline marchigiane ( filari). I fondi o poderi medi avevano una superficie compresa dai 7 ai 10 ettari; oltre i 10 ettari si aveva un buon podere. Le eccezioni non sono mai mancate; c’erano dei fondi, tipo quello dove abitavano i Pazzaglia( ex Grellon) in fondo alla strada per Torrette, di 30 ettari circa, ma si contavano sulle dita di una mano. Con l’avvento della bietola da zucchero l'allevamento del bestiame si ridusse drasticamente sino a scomparire; si attuarono le rotazioni culturali annuali o al massimo biennali, erano molto semplici: si avvicendavano bietole e grano,e in seguito dove non era fattibile l'irrigazione si introdusse la coltura del sorgo da granella. Le razze bovine allevate erano la Marchigiana e la Romagnola; razze da carne e da lavoro. La marchigiana venne in seguito incrociata con la Cherollaise. Un particolare sull'allevamento del maiale era che per “contratto”, doveva raggiungere il peso di due quintali, se non raggiungeva quel peso la differenza veniva valutata e addebitata al contadino. Un altro particolare per la morte di una bestia era accertarne la causa: quelle naturali ( vecchiaia ) non esistevano perché le bestie non più idonee si vendevano per macellazione; rimanevano quelle causate dall'impiego dell'animale quale forza lavoro non troppo oculato e attento. Allora erano dolori perché il valore dell'animale perso veniva addebitato per intero al contadino! Addebitare il valore di un bovino al contadino voleva dire mandarlo in rovina. Infatti quante corse a piedi hanno fatto a chiamare il veterinario! Se stava male una persona non si andava dal dottore ma se si ammalava una bestia si correva subito. Poi c’erano i contadini intelligenti che hanno sempre cercato di commercializzare soprattutto le primizie. Senza troppi consensi portavano al mercato frutta, fave, piselli… Mio nonno diceva: “Ce ne fossero, intanto la metà è la sua e poi scarpe grosse( fatica grossa) e cervello fino...
Rielaborazione della testimonianza
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Cognome Nome |
Triani Andrea |
Mestiere attuale |
Contabile |
Data di nascita |
07/11/1943 |
Data intervista |
15 aprile 2006 |
Luogo di Nascita |
San Costanzo (PU) |
Durata intervista |
120 min |
Temi principali |
Lavoro, Riti e costumi, Famiglia
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