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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA
 
A TE, TE LO DO
...Ho fatto l’apprendista un paio d’anni, a sedici anni ho cominciato a fare il manovale con i muratori e poi sono andato in Svizzera, sempre da muratore. Ho visto che là andavo bene, nel senso che avevo una squadra di dieci persone che dovevo dirigere io e allora mi sono detto: “Perché devo stare qui, vado a casa” e ho iniziato da lì.
Ci sono stato 57 settimane, le ho contate per la pensione.
Dopo il lavoro ero troppo stanco. Non rinnego niente, è stato bello, è l’esperienza che conta. Lì cercavi di lavorare, di mandare a casa dei soldi.
Si lavorava a ore quindi si era portati a lavorare tanto per mandare più soldi a casa. C’erano italiani ma anche pugliesi, spagnoli, portoghesi.
Io mi son trovato bene.
Poi ad un certo punto ha detto visto che me la cavavo e sono tornato anche perché in quel momento l’edilizia tirava: a Marotta, arrivava il turismo e mancavano i bagni nelle case e ho iniziato a fare queste piccole cose…e da lì…dopo cresci e ti trovi in una cosa più grossa di te, non voluta, no non voluta, non pensata, e vai avanti.
Da ragazzino che lavoravo la terra, oggi mi sembra di toccare il cielo con un dito, non mi manca, niente, sto bene.
Mi sono messo in proprio nel giugno del ’69, non ricordo il giorno, ma… giugno del ’69.
Eravamo una squadra di due persone, io e mio fratello e mi sono attrezzato subito.
Perché per costruire delle case non è che basta essere in due, ci vogliono delle attrezzature e poi sapevo dall’esperienza della Svizzera che era necessario avere la gru, perché è la gru che ti fa guadagnare il tempo.
Mi ricordo il primo camioncino: ti mancavano dei soldi e facevi il mutuo.
Sono andato da Solazzi, anzi Solazzi è venuto a casa mia, mi dice: “Va bene, se vuoi fare il camioncino bisogna che mi dai un anticipo…”. “Ma se io ti do l’anticipo e tu non mi dai il camioncino? Quando mi porti il camioncino io ti do i soldi”. Questo mi guarda, Solazzi, un miliardario no?Mi guarda in faccia e mi dice: “A te, te lo do”. Ancora siamo amici, dopo due mesi ho fatto il contratto e siamo rimasti amici. Anche l’altro giorno ci siamo incontrati, una gran festa. Lui si è ricordato sempre di questo particolare...
Rielaborazione della testimonianza

 

Dati intervista
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Cognome Nome
Vesprini Gianfranco
Mestiere attuale
Imprenditore edile
Data di nascita
11/04/1944
Data intervista
6 ottobre 2006
Luogo di Nascita
Fano (PU)
Durata intervista
75 min
Temi principali
Lavoro, Famiglia, Politica, Tempo libero, Vacanze,
Riti e costumi, Guerra

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