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01 / GIARDINI DELLA MEMORIA
 
DEVI COMPRARE UN APPARTAMENTO
...Comunque io la fortuna mia la devo sempre a un direttore di banca che mi aiutava. Anche quando non c’avevo i soldi mi dava fiducia per comprare: spendevo cinquanta, l’assegno era valido, spendevo cento, l’assegno era valido. Questo mi ha dato la facoltà di partire e di lavorare. Altrimenti se andavi in banca quella volta non ti davano tanta fiducia se non avevi una casa, se non avevi un capitale dove poterti garantire: anche adesso è uguale, non è che ha cambiato qualcosa. Perché la banca non è che guarda se va l’attività, se merita di avere un prestito, guarda solo se hai i soldi, se hai un capitale.
Allora ‘sto direttore m’incomincia a dire: “Tu devi comprarti un appartamento”. “Ma cosa devo comprare l’appartamento…”. Non ero neanche fidanzato quella volta: “Cosa devo comprare un appartamento... i soldi miei li ho tutti qui nelle macchine”.
Era l’inizio degli anni Settanta, non è che registravi, non c’era una contabilità regolare. Avevo dieci e se alla fine dell’anno avevo 12, voleva dire che avevo guadagnato due milioni e li era finita, non c’era il commercialista come adesso. Un giorno mi fa: ”Tu devi comprare un appartamento”. E mi porta a comprare un appartamento: l’ho pagato undici milioni.
“Questi soldi dove li vado a prendere?”. “Non ti preoccupare, questi sono sei milioni”. Noi quella volta quando vendevamo le macchine prendevamo le cambiali dei clienti e le portavamo in banca a scontare, per avere la liquidità. Lui mi toglieva il 10% e così mi aveva accumulato dei soldi. “Gli altri chi li paga?”. “Non ti preoccupare che ci penso io”. In effetti mi sono trovato con un appartamento in una traversa di Via Litoranea, a Marotta, che poi l’ho sistemato quando ho deciso di sposarmi. Ma una sera mi capita il mediatore che me lo fa vendere: da undici milioni che mi costava ne ho presi diciotto mi sembra, permutato con un terreno. Dopo dal terreno invece di prendere i soldi ho preso altri appartamenti, li ho venduti e ho guadagnato bene. Allora da lì mi era entrata in testa l’idea dell’edilizia.
Così mia moglie seguiva la mia attività, la mandava avanti e io con il mediatore compravo i pezzi di terra e li rivendevo...
Rielaborazione della testimonianza

 

Dati intervista
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Cognome Nome
Vitali Ercole
Mestiere attuale
Rivenditore auto
Data di nascita
23/04/1941
Data intervista
24 giugno 2006
Luogo di Nascita
San Costanzo (PU)
Durata intervista
120 min
Temi principali
Lavoro, Famiglia, Tempo libero, Guerra, Riti e costumi

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